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Nuoro

Una discarica militare con residui di bombe esplose nel poligono

Una discarica militare con residui di bombe esplose nel poligono

Macomer, l’area è quella di S’Ena Ruggia, vicino a Tamuli Il sito è utilizzato dalla Brigata Sassari per le esercitazioni

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MACOMER. Quanto rimane delle esercitazioni militari con lancio di bombe a mano è rimasto ammucchiato nel poligono di tiro, forse in attesa di essere rimosso. Si tratta di bombe esplose durante le esercitazioni di tiro, materiale inerte che non crea pericolo, ma che finisce sotto gli occhi di cercatori di funghi e cacciatori, che ne parlano in giro e la notizia si diffonde. Non si sa da quanto tempo quel materiale sia rimasto sul posto, dove forma una piccola discarica. Forse è stato dimenticato o è sfuggito nel momento in cui si è provveduto alla pulizia dell’area dopo le esercitazioni.

Il poligono è quello di S’Ena Ruggia ed è situato sul monte Sant’Antonio. In linea d’aria dista un chilometro o poco più dal sito archeologico di Tamuli gestito dalla cooperativa Esedra e meta di turisti e visitatori. Nel poligono di S’Ena Ruggia, aperto negli anni Settanta dopo la chiusura di quello di Bonu Trau, che ormai era troppo vicino all’abitato che si andava estendendo in quella direzione, i militari del 5° Reggimento, che a Sede a Macomer, e talvolta quelli di altri reparti della Brigata Sassari, fanno le esercitazioni a fuoco con armi individuati e di reparto e con bombe a mano. I residui inerti ammucchiati poco distante dalla rampa dei tiri sono resti di bombe a mano Srcm (sta per Società romana costruzioni meccaniche) e OD 82 (una specie di granata). La prima è una bomba di tipo offensivo, la seconda di tipo diffensivo-offensivo.

La piccola discarica si trova sul lato destro della stradina sterrata che porta al luogo dei tiri e rimane seminascosta dalle felci che crescono rigogliose ai bordi della pista. Le esercitazioni di tiro vengono precedute da un’ordinanza che dispone lo sgombero dell’area del poligono. Giorni prima di iniziare a sparare, i militari controllano che nel raggio di sicurezza dell’area di tiro non ci siamo persone o animali. Al termine dell’esercitazione si procede alla bonifica del sito eliminando il materiale inesploso e alla messa in sicurezza dell’area. Praticamente si porta via tutto. Anche i bossoli in ottone vengono portati via e avviati al riciclo. Non si capisce perché resti delle bombe a mano esplose in una o più esercitazioni siano rimaste nel posto.

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