La Nuova Sardegna

Nuoro

Dopo 117 anni di storia La diocesi saluta la comunità salesiana

di Lamberto Cugudda
Dopo 117 anni di storia La diocesi saluta la comunità salesiana

Ieri la messa di commiato presieduta dal vescovo Mura «Ma resteranno le diverse attività educative e formative»

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LANUSEI. Dopo 117 anni i salesiani vanno via da Lanusei. Ieri, alle ore 18, nel tempio di don Bosco, la celebrazione della messa, presieduta dal vescovo d'Ogliastra, Antonello Mura, ha sancito, nella preghiera anche il saluto ufficiale alla e dalla Comunità salesiana e il saluto alla comunità di Lanusei. L'ispettore della Circoscrizione salesiana centrale d'Italia, la “Sacro Cuore” di Roma, don Leonardo Mancini, superiore dei salesiani dell'Italia centrale, ha affidato a un comunicato, diffuso e pubblicato anche sul sito della diocesi, le ragioni di questa partenza.

«Nel capitolo ispettoriale dell'aprile 2013 _ si legge _ la Circoscrizione salesiana del centro Italia ha proseguito la riflessione sulla situazione delle opere salesiane ad essa appartenenti nella Configurazione giuridica creata a partire dall’ottobre 2008. In questo contesto è stata esaminata anche la presenza salesiana in Lanusei. La riflessione, già lo scorso anno aveva condotto a prendere la decisione, non facile, di domandare al rettor maggiore dei salesiani l’autorizzazione per la chiusura canonica della comunità religiosa finora animatrice e responsabile di tutta l’Opera salesiana». Don Mancini prosegue: «I motivi che hanno portato a questa decisione si possono così riassumere: il mandato ricevuto dal rettor maggiore di rilanciare il carisma salesiano, attraverso anche il ridimensionamento delle presenze, motivato dall’età avanzata dei salesiani, dal loro numero e, di conseguenza, dall’impossibilità di continuare a essere fisicamente presenti su tutti i fronti; il forte ridimensionamento subìto in Sardegna dalla formazione professionale; la convinzione che i laici della Famiglia salesiana, specialmente i più giovani , opportunamente accompagnati, possono continuare ad incarnare il carisma salesiano e ad offrire un servizio a beneficio dei ragazzi, dei giovani e della popolazione del territorio; il collegamento con la comunità salesiana di Nuoro, da cui dipenderà l'accompagnamento carismatico della Famiglia salesiana». Viene anche precisato che el proficuo dialogo intercorso in questi mesi tra il vescovo Mura e il superiore salesiano don Leonardo Mancini, si è approfondita la riflessione sulle soluzioni più adatte per garantire, anche se con modalità diverse, il servizio offerto finora dall’Istituto salesiano.

«Questo _ si legge ancora _ sostanzialmente continuerà a operare come in passato, rimanendo aperte le diverse attività educative, formative e di accoglienza attualmente presenti. Per quanto riguarda l’oratorio la Circoscrizione, - dopo una fase interlocutoria, ha chiesto recentemente alla diocesi di assumerne la conduzione diretta. La diocesi si è riservata in futuro di verificare questa possibilità, tenendo comunque conto dell’auspicabile disponibilità di sacerdoti per questo compito. Quest’anno a settembre è comunque prevista la partenza dei tre confratelli che sono rimasti a Lanusei nel corso del 2014-2015 e il successivo affidamento dell’Opera ai laici».

E ancora: «In questo contesto si è deciso di continuare ad affidare a Mauro Loi la responsabilità dell’oratorio, che proseguirà la sua proposta formativa ed educativa in sintonia con la pastorale parrocchiale locale; il Centro di formazione professionale, -diretto attualmente da Andrea Gillone, continuerà a offrire il suo servizio educativo come Centro Ssrvizi formativi del Cnos-Fap Regione Sardegna;l’attività della Casa per ferie, unitamente alla spiaggia di Cea, sarà seguita da. Aniello Graziano d’intesa con l’economato ispettoriale della Circoscrizione Italia centrale; il Tempio di don Bosco rimane un riferimento importante per la Famiglia salesiana della Sardegna e continuerà il suo servizio di chiesa pubblica festiva; viene nominato don Paolo Serpi - appartenente alla Comunità salesiana di Nuoro - come delegato per la Famiglia salesiana di Lanusei.

Tutto questo, come precisano ancora i Salesiani, dovrebbe permettere loro «di proseguire quanto i salesiani hanno fatto a Lanusei, e l’Opera continuerà così ad essere ambiente di accoglienza e di formazione per i ragazzi e i giovani della cittadina, con il coinvolgimento dei laici che sono stati formati dai Salesiani stessi.I salesiani si impegnano a garantire l’assistenza spirituale e carismatica ai gruppi della Famiglia salesiana presenti a Lanusei. I membri della Famiglia salesiana e i corresponsabili laici, come già fanno e nel più genuino spirito salesiano, continueranno a portare avanti le proprie attività ed il proprio servizio nell’Opera».

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