Ambra Night chiuso, oggi la decisione dei gestori del locale
San Teodoro, nella famosa discoteca luci spente fino al 15 Antonio Pittorra: «Valuteremo cosa fare con i nostri legali»
SA TEODORO. «Non abbiamo ancora deciso cosa fare. Siamo una società e ci incontreremo domani (oggi per chi legge ndr) per parlare e valutare, insieme ai nostri legali, eventuali mosse per poter riaprire subito il locale».
A parlare è Antonio Pittorra, uno dei gestori e soci dell’ Ambra Night di San Teodoro, finito al centro della cronaca, a seguito della decisione del questore di Nuoro, Paolo Fassaro che ha sospeso la licenza per 10 giorni a causa della presenza di troppa droga e alcol, sia all'interno del locale che all’esterno, con l’aggravante presenza di diversi pregiudicati.
Il provvedimento per l’Ambra Night è scattato sabato, giorno in cui era in programma una serata itinerante con oltre mille persone che poi è stata dirottata al Ripping. Un duro colpo per uno dei locali più gettonati della costa che non potrà riaprire i battenti prima del 15 settembre, salvo che i gestori decidano di impugnare il provvedimento e ottenere così l’eventuale riapertura dell’esercizio.
Intanto i frequentatori del famoso locale di San Teodoro, criticano sui social network il provvedimento del questore di Nuoro, considerandolo «esagerato».
Chiedono invece che vengano intensificati i controlli soprattutto all’uscita delle discoteche o dei locali che attirano centinaia di giovani.
Ma erano stati proprio gli accertamenti effettuati dai carabinieri a portare il 12 agosto, a una prima chiusura della discoteca teodorina. I militari, allora, avevano trovato all'interno dell'Ambra Night un numero di persone superiore a quello consentito dalle norme di sicurezza. La chiusura fu immediata anche se i legali della società erano riusciti a far riaprire il locale per Ferragosto. Sempre in quella occasione i gestori erano stati multati per aver somministrato alcolici a dei minori. Da allora fino a sabato i controlli da parte degli investigatori sono stati costanti. I carabinieri tenevano informato il questore che, dopo aver valutato come gravi diversi episodi accaduti sia all’interno che all’esterno del locale, ha deciso di emettere il provvedimento.
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