Istituto comprensivo “Albino Bernardini”: l’omaggio al Maestro
Siniscola, presto la cerimonia di intitolazione delle scuole Impegno anche per organizzare il Premio Sardegna
SINISCOLA. Ora è ufficiale: «Presto si chiamerà “Istituto comprensivo Albino Bernardini”». È l’assessore comunale della Cultura Piero Carta che annuncia l’imminente intitolazione delle scuole materna, elementare e media di Siniscola a un siniscolese illustre, uno dei più grandi scrittori italiani per ragazzi del Novecento. Maestro Albino, il Maestro per antonomasia, il maestro che ha contribuito a trasformare la “scuola nemica” in “scuola amica”, pedagogista moderno morto lo scorso 31 marzo all’età di 98 anni.
«Un patrimonio per Siniscola, per la Sardegna, l’Italia e l’Europa intera» sottolinea con orgoglio il sindaco del capoluogo della Baronia, Rocco Celentano, davanti al pubblico riunito, domenica sera, ai piedi della Torre di Santa Lucia per un breve ricordo di Bernardini, appuntamento inserito dalla Pro loco nell’ambito del Festival del mare che lo scorso fine settimana ha tenuto i riflettori puntati sul piccolo borgo dei pescatori.
A sei mesi dalla scomparsa dell’autore di capolavori come “Un anno a Pietralata” e “Le bacchette di Lula”, Siniscola tiene fede a un’idea balenata quando ancora Albino Bernardini era in vita. Manca soltanto la data della cerimonia, ma ormai è cosa fatta. Con l’apertura del nuovo anno scolastico, una delle prime novità sarà proprio la cerimonia ufficiale di intitolazione dell’Istituto comprensivo della cittadina ad Albino Bernardini.
Ed è molto probabile, inoltre, che anche il Premio nazionale di letteratura per l’infanzia Sardegna prenda il nome del suo fondatore, Albino Bernardini, appunto. Lo ha prospettato Bachisio Porru, che dello stesso premio biennale è il coordinatore tecnico, oltre che animatore infaticabile. Tenuto a battesimo a Olzai nel lontano 1991 quando Porru era assessore della Cultura della Comunità montana del Nuorese, il premio si è subito imposto nel panorama letterario italiano (e non solo) come uno dei concorsi più partecipati e ambiti. Accanto a una giuria tecnica di esperti, decisivo era il ruolo di una giuria di ragazzi, studenti delle elementari e delle medie in rappresentanza di tutta Italia. Una formula cui teneva particolarmente, Albino Bernardini. Che ha sempre sognato di portare il Premio nella sua Siniscola (Sinilandia nei suoi racconti per ragazzi). Un sogno che è riuscito a realizzare, dopo tanti anni di tentativi vani, nel 2013, quando l’amministrazione Celentano si è fatta carico della VI edizione del concorso. «Presto bandiremo l’edizione per il 2016» assicura ora il sindaco di Siniscola. Con la promessa di tenere alto il profilo del Premio Albino Bernardini e di organizzare anche un convegno di studi sulla vita e le opere del Maestro.
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