Multe per i rifiuti annullate, protesta il sindaco di Posada
POSADA. Comuni costieri alle prese per tutta l’estate con gli sporcaccioni che imbrattano strade e campagne depositando immondizia in ogni angolo del territorio. A Posada, l’amministrazione comunale...
POSADA. Comuni costieri alle prese per tutta l’estate con gli sporcaccioni che imbrattano strade e campagne depositando immondizia in ogni angolo del territorio. A Posada, l’amministrazione comunale ha dovuto inviare i propri operai per dare una mano all’Anas a liberare le piazzole adiacenti la strada a scorrimento veloce mentre i siti più a rischio, sono ora monitorati grazie ad alcune telecamere. A far andare su tutte le furie il sindaco, è però la decisone della Provincia di Nuoro di annullare le sanzioni da seicento euro rilevate negli ultimi mesi dagli agenti del corpo forestale. Verbali compilati grazie al ritrovamento dentro le buste gettate in cunetta di documenti personali tra cui estratti conto e ricette mediche.
E se è vero che un solo documento compromettente potrebbe essere finito per strada senza la volontà del proprietario, difficile invece trovare scusanti quando i verbalizzanti hanno riscontrato decine di effetti personali di un'unica persona. Secondo la provincia per elevare questo tipo di verbali, occorre sorprendere in flagranza i trasgressori e meglio sarebbe anche filmarli mentre gettano via i sacchi d’immondizia così da non dare adito ad alcun dubbio. Una procedura che non sempre è possibile mettere in pratica e che di fatto, rende quasi impunibile il lancio della busta se non effettuato sotto gli occhi di un agente o di un dispositivo elettronico. Ad alzare la voce, il sindaco di Posada Roberto Tola.
«In questa maniera, si vuole offrire un pericoloso segnale di impunità a chi viola le norme di tutela ambientale. La decisione della provincia di annullare i verbali, vanifica gli sforzi fatti per debellare un fenomeno che sta ha deturpato il paesaggio in tutta la costa orientale soprattutto in quei centri, che hanno da poco avviato la raccolta differenziata. Paradossale poi è che debba essere la provincia l’organo incaricato di riscuotere le sanzioni quando invece le spese per il ripristino della pulizia ricadano sui comuni».
Il sindaco Tola spiega che nel comune il fenomeno è circoscritto rispetto a quelli del circondario e le zone più a rischio, sono le piazzole della ss 131 dcn e alcune strade di campagna. «C’è comunque la possibilità di intervenire – spiega – facendo riferimento nel caso di individuazione di documenti all’interno di contenitori di rifiuti abbandonati, alle ordinanze degli stessi sindaci dirottando quindi gli importi delle le sanzioni direttamente nelle casse del comune che le reinvestirà poi per ripulire le aree inquinate.
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