Nuoro, sequestrati beni per 100mila euro al basista di una rapina al portavalori
Nel mirino della Guardia di Finanza Mosè Ledda che nel 2006 partecipò all'assalto a un furgone che fruttò 3,5 milioni di euro
NUORO. Beni e depositi bancari per un valore di oltre 100mila euro, ritenuti frutto di riciclaggio di parte del bottino di una rapina compiuta 9 anni fa, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Nuoro ai familiari di un pregiudicato coinvolto nel colpo ai danni della Over Security di Nuoro compiuto il 23 maggio del 2006.
Mosè Ledda, condannato a 8 anni e mezzo perché ritenuto il basista della banda di almeno quattro persone si appropriò di circa 3,5 milioni di euro, è accusato di aver trasferito ai suoi congiunti la sua parte del bottino, peraltro mai recuperato.
Gli accertamenti bancari dei finanzieri, che hanno ottenuto la riapertura del caso dalla magistratura, hanno consentito di accertare una "netta sproporzione" tra le entrate ufficiali e le uscite della famiglia del pregiudicato.
L’uomo, che al tempo lavorava come guardia giurata della società vittima della rapina, è l’unico componente della banda finito in manette. Ai suoi genitori, al fratello e alla sorella, sono stati sequestrati un appartamento, un’auto, depositi bancari, buoni postali, e altre disponibilità finanziarie.
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