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Inceneritore, il Comitato si rivolge al Tar

MACOMER. Il comitato “Non bruciamoci il futuro” impugnerà di fronte al Tar le autorizzazioni di impatto ambientale Via e Aia rilasciate rispettivamente dalla Regione e dalla Provincia. Una causa...

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MACOMER. Il comitato “Non bruciamoci il futuro” impugnerà di fronte al Tar le autorizzazioni di impatto ambientale Via e Aia rilasciate rispettivamente dalla Regione e dalla Provincia. Una causa amministrativa ha però dei costi che il comitato non è in grado di sostenere. Si autofinanzierà con una cena sociale «finalizzata – come si legge nel comunicato che annuncia l’iniziativa – alla raccolta fondi a sostegno delle spese del ricorso al Tar contro i procedimenti di Via/Aia del progetto per il nuovo inceneritore di Tossilo». La cena si terrà sabato 12 settembre, alle ore 18 nelle colonie ex Eca del Monte di Sant’ Antonio. «Il ricorso – spiega il comunicato – sarà presentato insieme ad altre associazioni e a diversi comuni della provincia di Nuoro che si oppongono da anni a questo progetto fortemente impattante sulla salute e sulle produzioni agro alimentari del territorio, oltre che sulle finanze dei comuni e sulle tasche dei cittadini. Nonostante tutte le assicurazioni ricevute, dagli atti in nostro possesso risulta infatti che il nuovo inceneritore, se realizzato, inquinerà più di quello attuale. Invitiamo tutti a partecipare. Con un piccolo contributo di molti potremo proseguire nell’azione comune socializzando con buon cibo e buona musica». Per informazioni si può contattare il comitato all’indirizzo email nonbruciamoci@gmail.com o chiamando i numeri 3383553283, 3888910410 e 3889709013. L’iniziativa contro gli inceneritori non si ferma a Macomer. Il comitato sarà rappresentato oggi a Roma da una delegazione proveniente dalla Sardegna per partecipare al presidio che si terrà in Piazza Montecitorio per dire no al decreto del Governo che prevede la riclassificazione dei 42 inceneritori e la costruzione di 18 nuovi. Ci saranno anche gli esponenti di Zero Waste Sardegna, che ha lanciato una petizione rivolta al presidente Pigliaru per fermare la realizzazione dei termovalorizzatori di Tossilo e Macchiareddu. Il presidio si svolgerà in concomitanza con la conferenza Stato-Regioni chiamata ad esprimere il parere sul decreto del Governo. (t.g.t.)

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