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Parco Tepilora, regolamento per la tutela

Parco Tepilora, regolamento per la tutela

Bitti, le tredici norme per la salvaguardia dell’area presto approderanno in un piano definitivo

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BITTI. Il Parco Tepilora, che si estende per 7877,81 ettari (4799 Bitti; 1107,82 Lodè; 1149,57 Torpè; 841,42 Posada), per la sua fruizione, è dotato di un regolamento provvisorio (13 articoli). Il regolamento è valido fino all’approvazione del piano e del regolamento definitivo. Il regolamento precisa le norme di tutela della flora e della fauna e della componente geologica e della raccolta di rocce minerali e reperti archeologici, norme di utilizzo e fruizione del territorio con deroghe e limiti (quali circolazione e sosta di mezzi, abbandono di rifiuti, accensioni di fuochi, attività di pesca consentita da riva o da natante senza motori, con una sola canna per ogni persona) e sanzioni.

Sono vietati la raccolta, l’asportazione, il danneggiamento delle specie vegetali e l’asportazione e la detenzione di parti di piante, dicioccamenti, dissodamenti, decespugliamenti, arature in terreni con pendenze superiori al 35% e,comunque, l’estirpazione di masse vegetali evolute, in grado di proteggere adeguatamente il suolo.

Sono fatte salve operazioni connesse alle normali attività agro-silvo-pastorali esercitate nel rispetto “delle buone pratiche agricole” effettuate e fatte effettuare dal proprietario del fondo o dagli aventi titolo, la pulizia della vegetazione infestante di sentieri, strade, altri manufatti di servizio e interno dei nuclei abitati individuati dai piani regolatori comunali, e la pulizia dei terreni con finalità di prevenzione degli incendi.

L’Ente Parco si riserva di impartire specifiche disposizioni tecniche. Dal divieto di raccolta sono escluse le specie vegetali di interesse tradizionale e i prodotto del sottobosco, purché non ne sia effettuata l’estirpazione. E’ vietato usare nella raccolta dei prodotti del sottobosco rastrelli, uncini, o altri mezzi che possono danneggiare lo strato umifero del terreno, il micelio fungino o l’apparato radicale della vegetazione. (b.a.)

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