Nuorese-Olbia: si gioca a porte aperte?
Corsa contro il tempo per terminare i lavori allo stadio Frogheri. La commissione di vigilanza farà il sopralluogo lunedì
NUORO. È una corsa contro il tempo per aprire le porte dello stadio Frogheri prima del 16 settembre, il giorno in cui si disputerà uno dei match più attesi della serie D, la Nuorese contro l’Olbia calcio.Da ieri si lavora giorno e notte per terminare i lavori e scongiurare così il rischio che la partita si giochi ancora una volta a porte chiuse, com’è successo domenica scorsa in occasione della partita d’esordio della serie D, Nuorese-Lanusei. Ieri il sindaco, il prefetto e il questore hanno chiesto alla società che ha ottenuto l’appalto per la ristrutturazione del Frogheri di accelerare i lavori e di chiudere il cantiere entro lunedì. Toccherà poi alla commissione provinciale di vigilanza, qualora siano garantiti tutti i parametri di sicurezza, concedere l’autorizzazione per l’apertura dello stadio al pubblico. «Non lasceremo i tifosi fuori dallo stadio – assicura il prefetto Ninni Meloni – La commissione di vigilanza farà il sopralluogo già lunedì prossimo». Una buona notizia per tutti i tifosi della Nuorese. E un sospiro di sollievo anche per la società calcistica. Michele Artedino, il presidente della Nuorese, non riesce più a contenere la rabbia dei tifosi e di tutti coloro che hanno già acquistato gli abbonamenti. «Oltre al danno economico, la decisione di farci giocare la partita contro il Lanusei a porte chiuse, domenica scorsa, è stata una sconfitta per tutta la città», ha detto il presidente. Che, in questi giorni, ha cercato in tutti i modi di convincere le autorità ad autorizzare l’apertura dello stadio. Ieri finalmente la svolta con l’impegno della società appaltatrice di terminare i lavori a tempo di record.La ristrutturazione dello stadio è partita a giugno. La giunta Bianchi, infatti, nonostante avesse in cassa i soldi da anni (450 mila euro) solo a maggio ha deciso di appaltare i lavori. E così, complice la pausa estiva di agosto, si è arrivati al 6 settembre, giorno della prima partita di campionato, con uno stadio trasformato in un vero e proprio cantiere. Inevitabile, in quelle condizioni, la decisione di far giocare la partita Nuorese–Lanusei a porte chiuse nonostante le proteste dei tifosi. Ora la svolta. Lunedì prossimo la commissione di vigilanza potrebbe finalmente concedere l’agognata agibilità e restituire il campo ai tifosi.
Intanto anche a Lanusei c’è il rischio che la partita di domenica prossima si giochi a porte chiuse. I lavori allo stadio “Lixius”, imposti dalla lega nazionale dilettanti, non sono ancora terminati. «Ce la faremo, la partita si giocherà a porte aperte», garantisce il sindaco Davide Ferreri. (g.z.)
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