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Nuoro

«No al taglio dei gettoni dei consiglieri comunali»

«No al taglio dei gettoni dei consiglieri comunali»

Rigettata la richiesta della minoranza di abolire i compensi per i consiglieri Pierluigi Saiu: «Non prenderò un euro per tutto il mandato amministrativo»

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NUORO. «Via i gettoni di presenza». Bagarre giovedì scorso in Consiglio comunale sulla proposta della minoranza di abolire i gettoni per i consiglieri comunali. Una richiesta rigettata con forza dalla nuova maggioranza che si è chiusa a riccio ed ha invece approvato una modifica allo Statuto che prevede la riduzione dei componenti delle commissioni consiliari da 10 a otto.

«Un rifiuto incomprensibile», accusano i sei capigruppo di minoranza: Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro), Basilio Brodu (Cambiamento), Salvatore Lai (Cinquestelle), Giuseppe Montesu (Nuova Nuoro), Nicola Selloni (CD) e Salvatore Sulas (Pd). «Una maggioranza chiusa ed arroccata ha respinto una proposta seria che andava nella direzione di un importante risparmio per le casse comunali e a tutela del sacrosanto principio del rispetto democratico della rappresentanza», si legge in una nota.

Per la minoranza è incomprensibile che nonostante le tante emergenze che dovrebbe affrontare l’amministrazione – dall’approvazione del bilancio di previsione alla sicurezza delle scuole e delle palestre – «la nuova maggioranza abbia deciso di portare in consiglio la riduzione dei componenti delle commissioni consiliari da 10 a 8. Non proprio una priorità». Per i capigruppo di minoranza si tratta «di un pretesto per riconquistare un po’ di credibilità dopo lo scivolone sulle indennità di sindaco e assessori. Invece di tagliare due commissari la maggioranza avrebbe dovuto tagliare due assessori. Meno assessori significava infatti meno indennità e meno commissioni. Ma da quell’orecchio la nuova maggioranza proprio non ha voluto sentire, rifiutando qualunque forma di confronto. Non è un buon inizio».

Nonostante la decisione della maggioranza di non tagliare i gettoni di presenza, Pierluigi Saiu ha deciso di fare da sè. «Ho deciso di rinunciare a qualsiasi forma di compenso per l’esercizio delle funzioni di consigliere comunale. Non prenderò un euro, così come avevo promesso in campagna elettorale. Spero che quei soldi vengano utilizzati per aiutare le famiglie nuoresi in dificoltà».

«È una scelta individuale – precisa Saiu – Io rinuncio al gettone anche se gli altri non lo fanno. In campagna elettorale avevo proposto che fino a quando non si fosse stati capaci di ridurre le tasse né il sindaco né gli assessori avrebbero dovuto percepire un euro. Ne sono ancora convinto». (g.z.)

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