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Siniscola, rubava i gioielli alla sorella e li rivendeva

di Tiziana Simula
Siniscola, rubava i gioielli alla sorella e li rivendeva

SINISCOLA. Ha rubato i gioielli dalla camera della sorella e poi ha cercato di venderli al “Compro oro” con l’aiuto di tre amici. È successo a Siniscola, dove un ragazzino di 14 anni è finito nei...

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SINISCOLA. Ha rubato i gioielli dalla camera della sorella e poi ha cercato di venderli al “Compro oro” con l’aiuto di tre amici.

È successo a Siniscola, dove un ragazzino di 14 anni è finito nei guai, insieme ai suoi tre giovanissimi complici: uno di 16 anni e gli altri due di 18. I carabinieri della stazione di Siniscola li hanno tutti denunciati: il 14enne dovrà rispondere del reato di furto in abitazione, gli altri tre, di ricettazione.

La vicenda risale all’inizio di settembre, quando una 26enne si è presentata alla caserma dei carabinieri perché si era resa conto che dalla sua camera erano misteriosamente spariti diversi gioielli. Catenine, bracciali, anelli. Tutto svanito nel nulla. I militari hanno quindi immediatamente effettuato un sopralluogo nell’abitazione della donna, in seguito al quale, però, non hanno riscontrato alcun segno di scasso. Nessun ladro, insomma, si era introdotto nella casa.

Le indagini si sono quindi concentrate nell’ambiente familiare. Qualche domanda al ragazzino, molte contraddizioni nel suo racconto. E in pochi giorni, è stato smascherato quello che i carabinieri ritengono sia il responsabile del furto. Ovvero il fratello quattordicenne della vittima del furto. Che non si era solo limitato a rubare i gioielli, ma insieme ad altri tre amici aveva anche cercato di piazzarli in due “Compro oro” di Siniscola. Secondo la ricostruzione dei militari, il sedicenne avrebbe fatto da intermediario tra il quattordicenne e i due diciottenni. Sarebbero stati questi ultimi due, a recarsi nei “Compro oro” della loro città per vendere la refurtiva.

Il giovanissimo si era infatti rivolto ad altre tre persone più grandi di lui per cercare di “piazzare” i gioielli, operazione che altrimenti non sarebbe potuta andare in porto vista la sua giovanissima età.

La rapidità dell’indagine ha però consentito ai militari di individuare il luogo della vendita. E di recuperare in un “Compro oro” mille euro, provento di una prima vendita, nonché il resto della refurtiva nel secondo negozio.

Tutto il materiale è stato sequestrato e i quattro sono stati denunciati. Dovranno rispondere, a vario titolo, dei reati di furto e ricettazione.

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