Vendemmia, un’annata da 50mila quintali d’uva
Il presidente di Antichi Poderi: «Quest’anno registriamo un incremento» L’ultima fase della raccolta a fine ottobre servirà per il passito di Cannonau
JERZU. Il vino 2015? Ottimo. Uva buona e sana per una produzione superiore rispetto a quella dello scorso anno e che va ad attestarsi sui numeri registrati nel 2013. Nel capoluogo del Cannonau, insomma, la vendemmia 2015 dice ancora una volta qualità, ma anche la quantità - in questa tornata di settembre - promette risultati incoraggianti, in linea con la tendenza regionale. E se è vero che la stagione estiva è stata particolarmente afosa e secca, è altrettanto vero che il territorio vitato jerzese - vuoi per l'esposizione, vuoi per l'altitudine e per una considerevole escursione termica che ha regalato notti fresche e ventilate - ha risposto con un ottimale processo di maturazione. Ufficialmente la vendemmia targata 2015 è partita ieri, con i cancelli della Cantina sociale Antichi Poderi aperti ai conferimenti delle uve Cannonau, nonostante già da agosto siano entrate nella vitivinicola jerzese gli uvaggi destinati alla produzione del vino Novello, nonché le uve bianche Vermentino e le basi spumante.
L'attento monitoraggio da parte dei tecnici dell'azienda e di quelli di Laore, con i quali già da diversi anni è in atto una proficua collaborazione rivelatasi sempre più preziosa nel corso del tempo, consente di individuare, a seconda delle zone, i vigneti che presentano una curva di maturazione ormai spedita e che sono dunque pronti alla raccolta. I campionamenti, che hanno solitamente inizio subito dopo il periodo della fioritura, servono a valutare il livello quantitativo delle uve presenti e, laddove si rendesse necessario, intervenire con la potatura verde. Conferimento in cantina aperto fino alla prima decade di ottobre. Le ultime ad essere vendemmiate - tra fine ottobre e i primi di novembre - in stretta correlazione con l'andamento climatico delle prossime settimane, saranno le uve utili alla produzione di passito di Cannonau. «Assistiamo a un'annata sicuramente buona per tutte le tipologie di uva - ha commentato il presidente dell'Antichi Poderi, Marcello Usala - soprattutto da un punto di vista qualitativo. Ma registriamo un incremento anche nella quantità: su una superficie vitata di circa 700 ettari, ci attestiamo intorno ai 50mila quintali di uva. Risultati importanti frutto sì, dell'esperienza maturata negli anni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
