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Nuorese-Olbia sarà aperta al pubblico

Nuorese-Olbia sarà aperta al pubblico

Concessa l’autorizzazione per l’ingresso degli spettatori alla partita di domani: con alcune prescrizioni

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NUORO. Domani si gioca al “Frogheri” con il pubblico che potrà assistere alla partitissima del campionato di Serie D tra la Nuorese e l’Olbia. Dopo una riunione interminabile, che si è svolta per tutta la giornata e si è conclusa nella notte, la Prefettura ha concesso l’agibilità per lo svolgimento del sentito derby con una serie di prescrizioni che saranno rese note nelle prossime ore quando Prefettura, questura, vigili del fuoco e Comune avranno messo a punto tutti i dettagli per permettere lo svolgimento della partita in sicurezza.

Comunque, la notizia più importante per Nuoro sportiva è che domani pomeriggio gli appassionati potranno assistere all’incontro con l’Olbia. Una partita arrivata forse troppo presto tra due squadre molto ambiziose che puntano a traguardi importanti, anche se per il momento preferiscono andare avanti alla giornata. Per permettere la più grande affluenza di pubblico, non è improbabile che l’inizio della partita vengano spostato alle 15 alle 16. Ma è solo un’ipotesi.

«Soddisfatto è dire poco – ha detto raggiante il presidente Michele Artedino non appena ha avuto la conferma della disputa della partita a porte aperte –. Dopo quel che è accaduto con il Lanusei, le già magre casse della nostra società non avrebbero potuto sopportare un altro colpo così duro. Ero pronto a dimettermi – ha aggiunto il sanguigno presidente della Nuorese –. Ora si apre una fase nuova, questo primo passo è comunque molto importante e ringrazio tutte le varie istituzioni per la sensibilità dimostrato e per essersi mobilitate per raggiungere l’obiettivo di giocare il derby a porte aperte».

La Nuorese arriverà comunque molto più stanca dell’Olbia alla partita di domani per una disavventura legata ai trasporti, uno dei mali storici che frenano la crescita della Sardegna. Al ritorno dalla trasferta pareggiata a Grosseto, la squadra è incappata in un ritardo degli aerei a causa del maltempo che si era abbattuto sulla penisola. La partenza è così stata ritardata di quasi tre ore, ma la beffa è arrivata al momento dell’atterraggio a Olbia poiché gli autobus che operano in concomitanza con i voli in arrivo in Sardegna avevano tutti finito il servizio. Per non far dormire giocatori e dirigenti nella hall dell’aeroporto, da Nuoro sono partiti alcuni dirigenti e tifosi con auto e pullmini per recuperare la squadra e riportala a casa a notte fonda.

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