La Nuova Sardegna

Nuoro

Rapina al market Md, due in caserma

di Valeria Gianoglio
Rapina al market Md, due in caserma

I carabinieri interrogano per tutta la notte un giovane di Orani e uno di Bottida fermati vicino al luogo del colpo

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NUORO. Le parole fatidiche «Dateci tutto l’incasso», il terrore negli occhi delle commesse che intorno alle 21 di ieri si apprestavano a chiudere i conti della serata, poi la fuga, precipitosa, fuori dal market di via della Resistenza. Ma stavolta, e a tempo record, le forze dell’ordine a pochi minuti dal colpo riescono a portare in caserma i primi sospettati. Sono due giovani, uno di Orani, Antonio Fadda, di 24 anni, l’altro di Bottida, Daniele Fois, di 26 anni.

Sino alla tarda notte di ieri, tuttavia, e i carabinieri lo spiegano per bene, il loro status è quello di “sospettati”, e non di arrestati formalmente con l’accusa di aver messo a segno la rapina. Ma nel corso della lunga nottata tra domande pressanti, ricerca di riscontri, e ricostruzione dei loro movimenti, la situazione per i due già da questa mattina potrebbe essersi trasformata in qualcosa di molto più serio. Sino alla tarda notte di ieri, tuttavia, la posizione dei due non era cambiata.

È l’epilogo di una serata cominciata come tante altre, per le strade di Nuoro, e terminata invece con un colpo a un market, un’auto in fuga, diversi posti di blocco organizzati in modo fulmineo, e le forze dell’ordine che portano in caserma i primi sospettati.

Sono circa le 21, quando la situazione precipita. All’ex market Ld, e ora Md, di via della Resistenza, le commesse e gli altri dipendenti del negozio si apprestano a chiudere le serrande e a fare gli ultimi conti per poi tornare a casa dopo una intensa giornata di lavoro. Ma all’improvviso, la routine della chiusura sperimentata in tante altre occasio ni, viene interrotta da due presenze decisamente inquietanti. A varcare le porte scorrevoli del market, infatti, non sono due clienti ritardatari ma due banditi con il volto coperto e due pistole. I dipendenti del market capiscono al volo che non si tratta certo di uno scherzo, ma che la situazione è terribilmente seria. «Consegnateci tutto l’incasso», dicono loro i due malviventi. E i dipendenti non si fanno pregare. Un attimo dopo, mentre i dipendenti dell’attività commerciale non si sono ancora ripresi dallo spavento, i banditi risalgono nella loro auto, che li aspetta nello spiazzo davanti al market, e da lì via, lontano da occhi indiscreti. Ma l’allarme-rapina, nel frattempo, scatta fulmineo. Pur tremolanti e ancora sconvolti, i dipendenti del negozio, infatti, riescono ad avvisare le forze dell’ordine. E così, nell’arco di pochissimi istanti, le strade di Nuoro, e in particolare della sua zona più periferica, si trasformano in un reticolo di lampeggianti, sirene e posti di blocco. Uno sforzo investigativo che darà i suoi primi frutti nell’arco di poco. O almeno, sino alla tarda notte di ieri, così sembra.

I militari di una gazzella, infatti, fermano un’auto con due presenze che ritengono sospette: sono in giro senza un motivo apparente, sono vicino al market appena rapinato, e anche il controllo della loro auto rivela qualcosa di strano: vicino a loro, infatti, c’è una busta piena di contanti. I due, che poco dopo vengono identificati come Antonio Fadda, di Orani , e Daniele Fois, di Bottida, non forniscono spiegazioni che convincono i carabinieri a lasciarli andare. Tant’è che vengono portati in caserma, a Sant’Onofrio, perché ritenuti legati al colpo appena andato in scena in via della Resistenza. Il loro interrogatorio prosegue poi sino a notte inoltrata.

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