Rinviato il processo all'allenatore accusato di abusi sessuali su due minorenni
Riprende il 22 dicembre il processo al coach nuorese di pallamano Roberto Deiana
NUORO. È stato rinviato al prossimo 22 dicembre il processo al coach di pallamano nuorese Roberto Deiana, di 43 anni, per presunti abusi sessuali nei confronti di due atlete della squadra, minorenni all'epoca dei fatti dal 2011 al 2013. Il rinvio è stato deciso in vista dell'arrivo nel tribunale di Nuoro del nuovo presidente della Sezione penale e quindi del mutamento del collegio giudicante. Quella del 22 dicembre sarà un'udienza decisiva per l'allenatore dell'Hac di Nuoro, infatti deporranno in aula le due atlete che lo accusano.
Era stata una ragazza straniera, assieme a una collega di Sassari, ad indicare l'allenatore: secondo loro Deiana avrebbe rivolto pesanti avances, soprattutto in occasione di due trasferte nella penisola. La scorsa udienza Deiana aveva sentito in aula le registrazioni dei presunti abusi che erano state effettuate da una delle ragazze, e che sono state lette a porte chiuse.
Secondo il legale di Deiana, Francesco Lai, sarebbe stata la giovane straniera - espulsa dalla squadra dal coach - a provocare l'allenatore che avrebbe poi reagito con frasi equivoche, per il legale inoltre la registrazione sarebbe stata artefatta. Il coach, volto noto della pallamano nazionale che ha portato la squadra nuorese in serie A e diverse squadre nazionali e dell'isola alla scudetto, ha sempre negato ogni addebito: «È la vendetta di una mia ex giocatrice perché ho deciso di allontanarla della squadra» ha più volte ripetuto il coach dall'inizio dell'inchiesta.
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