La Nuova Sardegna

Nuoro

Aule pollaio, i genitori portano via i figli

di Giovanni Maria Sedda

Fonni, alla scuola media 28 alunni in una classe. «I locali non sono idonei ad accogliere gli studenti»

2 MINUTI DI LETTURA





FONNI. Il primo giorno di scuola, lunedì scorso, nella classe prima della scuola media di Fonni è stato inaugurato con la protesta e lo sciopero dei genitori che hanno portato via i propri figli «perché non si possono chiudere gli occhi davanti alla totale mancanza di sicurezza di un’aula scolastica dichiarata inidonea». Inidonea, e a dispetto della normativa sulla sicurezza, affollata da ben 28 alunni.

I genitori, dopo aver riportato a casa, i figli si sono riuniti in assemblea, insieme alla dirigente, Rosa Sanna, ai docenti e all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Salvatora Mulas, e hanno deciso di non far entrare i loro figli a scuola fino a quando dagli uffici competenti non sarà deciso di formare due classi distinte.

La loro decisione è stata annunciata a tutte le autorità competenti, regionali, provinciali e comunali, con una lettera nella quale si chiede «di procedere alla formazione di due classi distinte al fine di tutelare i ragazzi costretti, attualmente, a seguire le lezioni in un’aula non idonea». In caso contrario, assicurano i genitori, la protesta proseguirà ad oltranza.

Facendo seguito alla nota dei genitori, il sindaco di Fonni Stefano Coinu e l’assessore Salvatora Mulas hanno scritto una lettera a Francesco Feliziani, il direttore dell’ufficio scolastico regionale, e a Mario Del Rio, il dirigente dell’Usp di Nuoro per precisare «che l’edificio che ospita la scuola media non dispone di aule idonee a contenere così tanti ragazzi». Nella nota i due amministratori comunali ricordano anche la normativa vigente, in particolare il decreto ministeriale del 26 agosto 1992, secondo la quale «le aule scolastiche non devono contenere più di 26 persone: 25 alunni più un docente o 24 alunni in caso di due docenti». Con questa premessa i due amministratori comunali dichiarano di sostenere «la protesta dei genitori e in assenza di locali idonei, si chiede, ancora una volta, di prevedere la costituzione di due classi prime.

«Si ritiene inoltre – conclude la nota – che, a prescindere dalle questioni logistiche esistenti, la costituzione di due classi è indispensabile per garantire livelli adeguati di apprendimento per scongiurare il rischio della dispersione scolastica in un paese montano già fortemente penalizzato e a rischio di spopolamento».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative