Aule pollaio, i genitori portano via i figli
Fonni, alla scuola media 28 alunni in una classe. «I locali non sono idonei ad accogliere gli studenti»
FONNI. Il primo giorno di scuola, lunedì scorso, nella classe prima della scuola media di Fonni è stato inaugurato con la protesta e lo sciopero dei genitori che hanno portato via i propri figli «perché non si possono chiudere gli occhi davanti alla totale mancanza di sicurezza di un’aula scolastica dichiarata inidonea». Inidonea, e a dispetto della normativa sulla sicurezza, affollata da ben 28 alunni.
I genitori, dopo aver riportato a casa, i figli si sono riuniti in assemblea, insieme alla dirigente, Rosa Sanna, ai docenti e all’assessore comunale alla Pubblica Istruzione Salvatora Mulas, e hanno deciso di non far entrare i loro figli a scuola fino a quando dagli uffici competenti non sarà deciso di formare due classi distinte.
La loro decisione è stata annunciata a tutte le autorità competenti, regionali, provinciali e comunali, con una lettera nella quale si chiede «di procedere alla formazione di due classi distinte al fine di tutelare i ragazzi costretti, attualmente, a seguire le lezioni in un’aula non idonea». In caso contrario, assicurano i genitori, la protesta proseguirà ad oltranza.
Facendo seguito alla nota dei genitori, il sindaco di Fonni Stefano Coinu e l’assessore Salvatora Mulas hanno scritto una lettera a Francesco Feliziani, il direttore dell’ufficio scolastico regionale, e a Mario Del Rio, il dirigente dell’Usp di Nuoro per precisare «che l’edificio che ospita la scuola media non dispone di aule idonee a contenere così tanti ragazzi». Nella nota i due amministratori comunali ricordano anche la normativa vigente, in particolare il decreto ministeriale del 26 agosto 1992, secondo la quale «le aule scolastiche non devono contenere più di 26 persone: 25 alunni più un docente o 24 alunni in caso di due docenti». Con questa premessa i due amministratori comunali dichiarano di sostenere «la protesta dei genitori e in assenza di locali idonei, si chiede, ancora una volta, di prevedere la costituzione di due classi prime.
«Si ritiene inoltre – conclude la nota – che, a prescindere dalle questioni logistiche esistenti, la costituzione di due classi è indispensabile per garantire livelli adeguati di apprendimento per scongiurare il rischio della dispersione scolastica in un paese montano già fortemente penalizzato e a rischio di spopolamento».
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