Autovelox illegale a San Teodoro, a giudizio l'ex comandante dei vigili
Sotto accusa il sistema che sfornava multe senza avere le autorizzazioni
NUORO. L’unico presente in tribunale a Nuoro, martedì 15, è stato l’ex comandante dei vigili urbani di San Teodoro, Francesco Asole, che qualche anno fa era finito in mezzo alla bufera del cosiddetto “tutor” di San Teodoro. Il “tutor” era una sorta di autovelox fisso, che calcolava la velocità media delle auto in un particolare tratto di strada, ed era stato sistemato nell’agosto del 2013 dal comune di San Teodoro sulla statale 131 dcn.
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In due mesi, nell’estate del 2013, l’impianto aveva multato circa 50mila automobilisti: in gran parte si trattava di turisti appena sbarcati a Olbia per raggiungere le località marine della costa orientale.Per la Procura, l’impianto aveva emesso migliaia di multe senza avere le necessarie autorizzazioni di legge. La difesa, in questa vicenda, è ovviamente di diverso parere.Oltre all’ex comandante dei vigili di San Teodoro, Asole, gli altri imputati sono l’ex sindaco di San Teodoro, Tonino Meloni, e l’allora consigliere comunale delegato al Traffico, Gianfranco Bacciu. Nella prossima udienza, fissata per febbraio, il processo entrerà nel vivo con l’audizione dei primi sei testimoni della pubblica accusa rappresentata ieri in aula dal pm Andrea Vacca.
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