Continua la protesta contro la pluriclasse
Sindia, alunni ancora a casa: «Inutile frequentare in una classe composta da una prima e una terza»
SINDIA. Continua la protesta di genitori e alunni della scuola media di Sindia, che chiedono lo sdoppiamento di una pluriclasse composta da alunni della prima e della terza non si ferma. Anche ieri gli alunni sono rimasi a casa. I genitori sono decisi: frequentare in una pluriclasse composta da una prima e da una terza è un’inutile perdita di tempo che nuoce alla preparazione, soprattutto in vista dell’esame finale di terza media e del passaggio alle scuole superiori, alle quali si rischia di arrivare con pesanti lacune che la frequenza della terza avrebbe dovuto colmare.
Ciò non significa che per gli alunni le vacanze continuino finché non arriveranno risposte dall’Ufficio scolastico provinciale. I genitori sono intenzionati a impegnarli con lezioni ed esercitazioni a casa perché non si ritrovino con un pauroso arretrato che non sarà facile recuperare. Dall’Ufficio scolastico provinciale, intanto, non sono arrivati segni di vita, e tanto meno da quello regionale. Anche per questo i genitori degli alunni sono fermamente intenzionati a muovere altre pedine anche a livello parlamentare. C’è chi fa notare che, mentre in questo caso non si sdoppia una classe nella quale c’è anche un bambino autistico il cui inserimento in una pluriclasse è stato vivamente sconsigliato dallo specialista che lo ha in cura, altrove si attivano corsi serali di scuola media per adulti e stranieri che diradano la frequenza nel corso dell’anno. Fanno notare anche che l’anno scorso nella scuola media di Silanus è stata sdoppiata una classe normale. Intanto i bambini restano a casa. La legge prevede un preciso obbligo alla frequenza della scuola da parte dei minori e sanzioni per la sua inosservanza nei confronti dei genitori, i quali dicono polemicamente che sarebbero da sanzionare se facessero frequentare i figli in quella pluriclasse. (t.g.t.)
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