I Tenores di Bitti “Mialinu Pira” all’Expo
Grande spettacolo di suoni, canti e colori nel padiglione Sardegna con la sfilata dei costumi di 61 Paesi
BITTI. Nell’exploit di presenze all’Expo di Milano – solo sabato scorso, oltre 250 mila tickets – si registrano numeri da record per il padiglione “Sardegna Endless Island”, isola infinita. Sembrano non finire mai infatti le code di visitatori interessati alle magie della terra sarda e alla sua alta qualità della vita; dall’argomento principe che è l’alimentazione, passando per le bellezze ambientali, la cultura, l’archeologia e le miriadi di colori e di suoni del folclore e dei canti millenari.
La Sardegna si presenta perciò a testa alta nell’immenso parterre dell’Expo 2015, alla pari con eccellenze provenienti dall’intero pianeta, confermandosi come un universo a sè, vicino ma allo stesso tempo remoto, magico, affascinante.
Domenica scorsa è stata la giornata dei “Colori della Sardegna”, con la sfilata nel hall principale di 150 figuranti con i costumi tradizionali di 61 paesi, e dei Tenores di Bitti “Mialinu Pira”, che con le loro irraggiungibili voci hanno dominato la scena all’interno dello spazio espositivo.
«Il canto a tenore ha una storia antica, millenaria come quella dei nostri vini, formaggi e pani – ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi – e il cannonau, i pecorini e i prodotti di eccellenza regionali rappresentano e promuovono la Sardegna nel mondo così come fanno da decenni i tenores. L’esibizione del quartetto di Bitti è stata straordinaria – ha aggiunto l’assessore Falchi – emozionante per noi che già li conosciamo e per i tanti visitatori che li hanno ascoltati ammaliati per la prima volta».
Per l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Francesco Morandi (nella foto in berritta con i Tenores), «i quattro cantori di Bitti rappresentano, con grande intensità e fascino, il senso più profondo dell’identità sarda e i visitatori hanno potuto fare esperienza di Sardegna attraverso una delle molteplici forme in cui si presenta l’eccellenza regionale, consacrata peraltro dall’Unesco come Patrimonio immateriale dell’umanità. La bellezza del canto e il richiamo a una tradizione antica – prosegue Morandi – si armonizzano perfettamente con la socialità, la sostenibilità e la qualità delle iniziative che con “L’Isola senza fine” stiamo proponendo all’Expo. Tutti elementi che – ha concluso Morandi – in queste ore decine di migliaia di visitatori hanno la possibilità di apprezzare, toccare con mano e ora persino ascoltare nello spazio dedicato alla nostra isola».
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