La Nuova Sardegna

Nuoro

Biscollai, arrivano i banchi e le sedie

di Stefania Vatieri
Biscollai, arrivano i banchi e le sedie

Rientra l’emergenza nella scuola media del Comprensivo n° 4. Bullitta: «La collaborazione dell’Itc Satta è stata preziosa»

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NUORO. Per loro, banchi e sedie, la campanella del primo giorno di scuola ha suonato solo oggi. Hanno fatto il loro ingresso nella nuova sede della scuola media Biscollai stamattina, accolti come una manna dal cielo da alunni e insegnanti che per tre giorni erano stati costretti a fare lezione seduti per terra. I tanto attesi arredi scolastici sono stati messi a disposizione dalla dirigente del liceo scientifico Fermi, Maria Antonietta Ferrante, e trasportati in men che non si dica da una squadra di operai della Provincia. «La provincia di Nuoro – precisa Sabina Bullitta, amministratore straordinario dell’ente – pur non direttamente competente in materia di reperimento dei locali scolastici per le istituzioni del primo ciclo, nel corso dell’estate ha ritenuto di dover garantire la dovuta attenzione alle esigenze rappresentate dal Comune e dal dirigente scolastico del Comprensivo numero 4, in ordine alla mancata disponibilità di aule che potessero ospitare le dieci classi delle scuole medie dell’istituto. Nell’intento di individuare adeguate soluzioni finalizzate a garantire un regolare avvio del nuovo anno scolastico e tutelare alunni, docenti, famiglie e lavoratori, si è provveduto a liberare già dal mese di luglio i locali dell’ex istituto d’Arte di Biscollai, trasferendo le medesime aule presso la sede centrale dell’istituto Ciusa di viale Costituzione – prosegue –. In considerazione delle ulteriori esigenze dettate dalla impossibilità del Comune di utilizzare tutte le aule dell’ex istituto d’Arte e grazie alla preziosa collaborazione di Pierina Masuri, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico commerciale Satta, che ha messo a disposizione tutte le aule attualmente disponibili nella scuola, che purtroppo risultano ridotte rispetto alle 10 reperite lo scorso anno scolastico, per effetto dell’incremento delle classi nell’istituto, rinunciando così ad alcuni spazi già destinati ed allestiti per l’attività di laboratorio, si è riusciti a collocare 6 classi nella sede dell'ex istituto d’Arte e le restanti 4, più un’aula per i professori, in un’ala dell’Itc Satta». «La soluzione trovata, è frutto della preziosa collaborazione di tutti gli enti coinvolti, che pur non garantendo la dislocazione di tutte le classi nel medesimo istituto, quantomeno consente il regolare avvio delle lezioni in due plessi vicini. Nel corso delle trattative la Provincia ha più volte rappresentato la necessità che la destinazione degli spazi scolastici per fini didattici sia considerata prioritaria nella programmazione dell'utilizzo degli edifici assegnati ai dirigenti e che la concessione a terzi (le ludoteche, ndc) di spazi aggiuntivi per attività diverse, sia fatta solo dopo verifica della effettiva disponibilità di spazi sufficienti per l'accoglimento di tutte le iscrizioni degli alunni».

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