Il sindaco Deledda: «Ma questa non è una buona scuola»
ORGOSOLO. «Questa non è affatto una buona scuola». Di ritorno dall’incontro con l’assessore regionale all’istruzione Claudia Firino, avvenuto a Cagliari lunedì scorso, il sindaco Dionigi Deledda e...
ORGOSOLO. «Questa non è affatto una buona scuola». Di ritorno dall’incontro con l’assessore regionale all’istruzione Claudia Firino, avvenuto a Cagliari lunedì scorso, il sindaco Dionigi Deledda e la vice Bora Podda fanno un’analisi globale sulla difficile situazione vissuta dall’istituzione formativa ed educativa orgolese. Anzitutto, la precarietà nella nomina dirigenziale, che espone i vari plessi del borgo barbaricino a continui cambi di guardia, che non garantiscono un lavoro di prospettiva e una programmazione dell’organizzazione interna duratura. Chi ha lasciato la sede orgolese qualche mese fa, viene fatto sapere, aveva un incarico triennale. Non si comprende, allora, come sia possibile che solo dopo un anno si cambi destinazione, peraltro ottenendo un nuovo preside in condivisione con altre due scuole, i geometri di Nuoro e Gavoi, sostituito da un insegnante reggente, il quale, oltre alle ore di lezione si deve sobbarcare le complesse incombenze gestionali. Se a questo, poi, si aggiungano gli alti costi di funzionamento di ciascuno stabile, che gravano sull’amministrazione cittadina, la carenza di personale, gli accorpamenti, le classi troppo numerose e la necessità di interventi di miglioramento e messa a norma dei vari stabili, il quadro sembra quasi completo. Nel frattempo, le varie realtà comunali si spopolano, le nascite si riducono progressivamente e la popolazione scolastica si assottiglia, con il rischio di finire travolta dalle pericolose mannaie e dai tagli sui servizi, verificatisi in altri centri.
«L’impressione – sottolinea il sindaco Dionigi Deledda – è che si vada avanti con slogan e formule ad effetto, che non trovano concretezza in coperture economiche adeguate e in politiche che perseguano gli obiettivi prefissati. Dove sta la tanto sbandierata buona scuola, se non si è in grado di garantire nemmeno l’ordinario funzionamento? – si chiede il primo cittadino – A quali risultati può ambire l’iniziativa Iscola, se non è accompagnata dai finanziamenti necessari? L’istituzione scolastica – aggiunge Bora Podda – privata degli strumenti di azione e degli indispensabili supporti, vive nei nostri contesti una crisi profonda, sulla quale bisogna agire con urgenza e tempestività».
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