Orgosolo, la rivincita dei vini di Locoe e Sorasi
Si preannuncia una vendemmia da record. Aumentano la qualità e la quantità Franco Pira: «È un’annata ideale, la stima è di 18mila bottiglie di cannonau»
ORGOSOLO. Qualità eccelsa delle uve e quantità superiori a quelle registrate gli ultimi anni. Insomma, quanto di meglio possa sperare chi lavora un vigneto. Ne sono convinti, Nicola Pisanu, esperto di enologia, e Franco Pira, presidente delle cantine di Orgosolo. È questo il quadro che si prospetta per la vendemmia 2015 nel territorio di Orgosolo che probabilmente verrà anche anticipata di qualche giorno. Un’annata particolarmente favorevole per i viticoltori anche ai piedi del Supramonte. Anche se il responso finale si avrà a gennaio quando il vino si attingerà dalle botti per essere valutato non solo dagli esperti ma da quell’esercito di “sommelier” che sono gli anziani del paese. In attesa di assaggiare, tutto sta andando per il meglio. Nelle cantine si preparano gli attrezzi per la trasformazione dell’uva, si lavano i tini e le botti. E nei vicoli e nelle strade si incomincia a sentire il profumo del mosto. Per la verità non era iniziato nel migliore dei modi secondo Nicola Pisanu. «Sono da sempre un appassionato, ho avuto dei buoni maestri come mio nonno e mio zio che mi hanno insegnato le tecniche di cantine e del vigneto. Ho avuto paura all’inizio perché nel mese di luglio era piovuto e c’era pericolo per qualche malattia, poi invece è ritornato il bel tempo ma il caldo era eccessivo. Per fortuna tra giorno e notte sono arrivati degli sbalzi termici che hanno contribuito ad armonizzare l’uva. I primi di settembre poi, sono arrivate le piogge che hanno contribuito ad aumentare l’acidità e a completare la maturazione. Stiamo arrivando ad un prodotto di sicura qualità con buoni estratti e buoni profumi». Per Nicola Pisanu il top della qualità del vino a Orgosolo si ottiene mescolando in eguale percentuale le uve delle due vallate in cui si concentrano il novanta per cento dei vigneti del paese , Locoe e Sorasi. «È sicuramente l’annata migliore degli ultimi anni sia come qualità che come quantità – commenta Franco Pira, presidente della società Cantine di Orgosolo che raggruppa 19 soci – Si sono verificate le condizioni ideali per la zona di Orgosolo, non c’è stato un caldo particolare con le giuste escursioni termiche. Anche riguardo alle malattie della vite siamo andati molto bene perché non si sono presentate, non abbiamo fatto trattamenti, insomma un’annata ottima. I nostri vigneti sono in località Locoe e Sorasi. La stima per la raccolta è di 200 quintali che, tradotti in vino, significa circa 18 mila bottiglie. Ai quattro vini Urùlu, Locoe, Soroi e Rosavalia, quest’anno se n’è aggiunto un altro, il biologico Luna Vona che è già in commercio. Fatto da uve che arrivano da vigneti certificati senza nessun trattamento né in vigna né in cantina, con un invecchiamento in botte di castagno sardo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
