Domenica si ricorda Siotto Elias
Il repubblicano Annico Pau terrà una conversazione sul pensatore mazziniano
NUORO. L'associazione mazziniana italiana, sezione «Giorgio Asproni» di Nuoro, ricorda Pietro Paolo Siotto Elias, mazziniano e libero pensatore.
La manifestazione è in programma domenica alle 11, in via Giordano Bruno ( di fronte alla chiesa di Santa Croce), dove per l'occasione l'ex sindaco Annico Pau terrà una conversazione sul personaggio.
Pietro Paolo Siotto Elias (nato ad Orani nel 1828 e morto nel 1918 fu un oratore di grande eloquio, un avvocato di valore, e infine un raffinatissimo filosofo. Laureatosi in legge, si dedicò alla professione di avvocato a Nuoro e divenne professore di Diritto pubblico all'Università di Sassari.
Di idee repubblicane, nel 1860 fondò e diresse a Sassari il giornale democratico «L'incamminamento della libertà». Trasferitosi a Nuoro, nel 1873 aveva tentato di metter su un giornale, «L'Avvenire di Nuoro», di tendenza liberale, che però era nato e morto allo stesso tempo, in quanto il gerente subito dopo la pubblicazione del numero di saggio era stato arrestato, e quindi condannato a tre mesi di reclusione.
Nel 1876 il Siotto Elias veniva incaricato di pronunciare al Consiglio comunale un discorso in memoria di Giorgio Asproni appena deceduto, discorso che l'autore pubblicava per documentare come fossero infondati gli attacchi che in quella occasione gli erano stati rivolti da un giornale di Cagliari.
Molto legato a Giorgio Asproni, Siotto Elias condusse a Nuoro un’accanita battaglia contro i «manutengoli» che sfruttavano le condizioni di arretratezza della popolazione barbaricina.
Nel 1878, di fronte all'incancrenirsi della situazione (660 delitti nel 1870, di cui 63 grassazioni, 809 nel 1872) fu incaricato dal Consiglio comunale di scrivere la Lettera all’allora ministro degli Interni sulle condizioni della pubblica sicurezza nel circondario di Nuoro.
Negli anni Novanta, per questa sua azione contro quella che chiamava la «Camorra»nuorese, minacciato di morte, fu costretto ad abbandonare Nuoro e a rifugiarsi a Cagliari.
Fu ripetutamente eletto consigliere provinciale di Nuoro e alla fine del secolo rilanciò gli ideali autonomistici sostenendo l'ipotesi di un'assemblea regionale autonoma, capace di risolvere i problemi della Sardegna.
Per tale motivo condusse una lunga polemica con coloro che, come Francesco Cocco Ortu, erano convinti che per risolvere i problemi dell'isola fosse sufficiente una legislazione speciale. Per Siotto Elias, invece, l’unica soluzione era l’autonomia della Sardegna.
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