Dorgali, tour tra chiese artigianato e gastronomia
Entra nel vivo la kermesse “Autunno in Barbagia”. Protagonisti cento espositori In primo piano la lavorazione artigiana ma anche un percorso religioso
DORGALI. Con la presentazione di ieri sera “Fachende Zoigas”, l’edizione 2015 della tappa dorgalese di “Autunno in Barbagia” è partita ufficialmente. Un’ edizione dai grandi numeri quella organizzata dagli assessorati comunali coinvolti, alle Attività Produttive, alla Cultura e al Marketing Territoriale del comune di Dorgali, con la super visione dell’Aspen, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Nuoro e il patrocinio dell’assessorato regionale al Turismo e Commercio. Cento espositori, 53 cortes, sette punti ristori, mostre, concorsi, percorsi guidati ed itinerari tutti da scoprire. Un universo di colori, tecniche, arti, saperi, forme e gusti tipici dorgalesi. “Fachende Zoigas – spiega l’assessore all’Agricoltura e Attività produtive, Pino Lai – è un’antica espressione che riferendosi alla complessa e minuziosa lavorazione orafa del gioiello tradizionale dorgalese, allude alle qualità che da sempre contraddistinguono gli artigiani del paese: precisione, accuratezza ed attenzione ai piccoli dettagli». In apertura sono state inaugurate le mostre a Casa Dore, “I vent’anni del Gruppo Csad Mazzella” la speleologia a Dorgali, presentazione del patrimonio locale, traguardi e risultati raggiunti”. Presentato anche il nuovo sito web del Museo archeologico con visita gratuita al Museo civico Fancello, sempre in Casa Dore, dove nella piazzetta si è tenuta la degustazione guidata dei vini della Cantina Sociale di Dorgali. In serata, organizzato dai ragazzi del Comitato San Giuseppe Leva ’86 il concerto della rock band locale “I Ruido” nella piazzetta storica di Su Ponte. Oggi si entra nel vivo. A partire dalle 10 gli artigiani daranno dimostrazione della loro maestria nella lavorazione artistica artigianale del cuoio, nella tessitura dei tappeti, nell’intaglio del legno, nell’arte orafa della filigrana, nella creazione di strumenti musicali, nella tornitura e decorazione della ceramica, nella preparazione del pane e dei prodotti dolciari ed enogastronomici della tradizione dorgalese. «Il comune riproporrà il percorso religioso così come lo scorso anno – aggiunge l’assessore alla Cultura Fabio Fancello – Un tour per le otto chiese cittadine, con tappa nella casa natale di suor Maria Gabriella. Una guida esperta illustrerà volta per volta le peculiarità delle cappelle».
«Nel punto dedicato all’accoglienza – conclude l’assessore al turismo Stefano Lavra – sono disponibili delle guide che gratuitamente accompagnano i visitatori alla scoperta di un suggestivo itinerario che percorre rioni antichi, piccole viuzze e stradine del paese, suggestivi scorci, antiche chiese e luoghi teatro di momenti della vita religiosa e non dei dorgalesi nel corso degli anni».
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