Orgosolo, oggi si celebra il funerale della Polisportiva
Clamorosa protesta del direttivo: «Non ce la facciamo più» Il corteo partirà alle 18 dalla palestra e arriverà al Municipio
ORGOSOLO. Saranno celebrati oggi i funerali della Polisportiva Supramonte. Il corteo partirà questo pomeriggio alle 18 dalla palestra comunale e arriverà davanti al Municipio.
Una dura protesta quella del direttivo della Polisportiva. Annunciata dai manifesti listati a lutto affissi da qualche giorno in tutti i bar di Orgosolo.
La Polisportiva Supramonte al suo interno conta 350 ragazzi delle varie discipline sportive: i membri del direttivo «esasperati per la poca partecipazione alla gestione della società, con turni di lavoro volontario solo per pochi» si sono dimessi e hanno deciso di manifestare in modo originale.
Il funerale della Polisportiva che sarà celebrato oggi non sarà un funerale simbolico, ma un vero e proprio corteo funebre che partirà dalla palestra comunale fino al Municipio, dove saranno consegnate le chiavi della società a sindaco e giunta.
L'uscita di scena del vecchio direttivo è provocatoria e polemica: «In data odierna è venuta a mancare la Polisportiva Supramonte – si legge nel manifesto, che circola anche su Facebook e che è stato condiviso da centinaia di utenti –. Il direttivo uscente ringrazia quanti hanno contribuito con la loro indifferenza alla morte della società. I funerali avranno luogo sabato 19 settembre alle ore 18 partendo dalla palestra comunale verso il municipio per consegnare le chiavi all'amministrazione comunale». «La società ha numeri importanti – ha detto Francesco Rubanu, presidente uscente della società – lontani dai numeri degli anni scorsi quando si arrivava anche a 450, ma pur sempre notevoli. Perché le cose procedano bene ci vorrebbero almeno 50 persone che ruotano nella gestione di tutte le incombenze pratiche, organizzative e burocratiche: abbiamo diverse squadre di calcio, la squadra di Softball in serie B, diverse squadre di pallavolo e di basket. Invece ci troviamo sempre i soliti, dieci al massimo con il compito di mandare avanti tutto. Il nostro direttivo è in carica da sei anni, abbiamo già dato. La speranza è che con questo funerale provocatorio arrivino persone nuove per un nuovo direttivo, in quel caso siamo disposti ad affiancarli e ad aiutarli».
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