Una stalla e un fienile distrutti dalle fiamme: danni per 90mila euro
Villanova Strisaili, è la seconda volta negli ultimi due anni La prima causa fu un fulmine, ora forse una scintilla
VILLANOVA STRISAILI. Per la seconda in due anni (l’altra fu nel pomeriggio del 26 agosto 2013) la stalla e il magazzino dell’allevatore Giuseppino Murino, di 48 anni, che è anche consigliere comunale di maggioranza nel Comune-padre di Villagrande Strisaili, vengono distrutti dalle fiamme. La prima volta fu a causa di un fulmine, mentre ieri mattina l’incendio sarebbe da ricollegarsi ad autocombustione.
Ieri mattina, intorno alle ore 9:00, nell’incendio scoppiato nella stalla e nel magazzino di Murino, in località Nuraghe Marruscu, non distante dal lago Alto Flumendosa, le fiamme hanno divorato circa 600 balle di foraggio, 100 quintali di fave e un vitello è rimasto ucciso. I danni subiti da Giuseppino Murino, secondo una prima stima, ammontano a circa 90mila euro, non coperti da assicurazione. L’origine delle fiamme, poi spente dai vigii del fuoco di Lanusei con la collaborazione di uomini dell’Ente foreste, non è stata ancora accertata, ma l’autocombustione è considerata la causa più probabile. L’allevatore poco prima dell’incendio aveva parcheggiato la sua auto dentro la stalla per scaricare del mangime. Non è escluso che possa essere stato il calore sprigionato dalla marmitta della vettura a innescare la scintilla. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della squadriglia anticrimine di Lanusei e i loro colleghi della compagnia guidati dal capitano Claudio Paparella, oltre a uomini del Corpo forestale regionale. Due anni fa, un fulmine bruciò stalla e magazzino, 1600 presse di foraggio e otto mucche. «Non so che dire – ha dichiarato ieri pomeriggio Giuseppino Murino – anche perché è la seconda volta che succede in due anni. Nella stalla vi erano 19 fra mucche, vitelli. Sono riuscito o a farli uscire. Un vitello è morto e un torello che dovevo portare al macello manca all’appello. Quando l’ho visto aveva la schiena completamente bruciata.
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