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Nuoro

L’affascinante viaggio nella grotta del Bue marino

di Nino Muggianu
L’affascinante viaggio nella grotta del Bue marino

Dorgali, le escursioni alternative proposte dalla società Gennargentu. com Avventurosi percorsi speleologici, passeggiate nelle dune e nuotate nei laghi

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DORGALI. C’è un nuovo settore che sta raccogliendo consensi nel variegato pianeta del turismo attivo e delle escursioni sul territorio. Un escursionismo alternativo alle solite mette di Cala Luna, Tiscali e Gorroppu, un’opportunità in più per valorizzare il vasto e ricchissimo patrimonio speleologico di Dorgali. Per il momento sono tre le alternative che propone la società locale Gennargentu.com: le visite speleologiche ai rami nord e sud della Grotta del Bue Marino e la passeggiata a Doinanicoro. La prima comincia con una passeggiata di 30 minuti in un ambiente molto suggestivo. Si cammina immersi dalla macchia mediterranea ad un passo dal mare, «L’aspetto particolare – spiega Leo Fancello di Gennargentu.com – è che conduciamo i turisti quasi per mano. Facciamo anche dieci soste nel tragitto per spiegare tutti i vari fenomeni che si trovano all’interno di questa grotta straordinaria». Un’ escursione particolarissima che inevitabilmente lascia il segno in tutti i visitatori. «È come visitare un archivio del tempo – aggiunge Fancello – un libro aperto sulle vicissitudini geologiche del territorio perché rivela tutti i vari livelli del mare durante le antiche glaciazioni quaternarie. All’interno ci sono fenomeni carsici introvabili da altre parti. Tutte le variazioni che il mare ha subito in questi milioni di anni». La visita dura circa un’ora: una full immersion nella storia geologica della costa e non solo.

L’altra escursione è quella che Gennargentu.com propone all’interno del ramo speleologico sud della Grotta del Bue Marino. «Si percorrono oltre due chilometri e mezzo dal ramo turistico che normalmente viene visitato da centinaia di turisti, prima di iniziare la vera escursione – spiega ancora Fancello – Si tratta di un percorso tra le dune di sabbia, attraverso una serie di enormi gallerie. La presenza di sette piccoli laghi, “costringe” i visitatori a fare una nuotata. Noi forniamo il casco speleologico e la muta in quanto la temperatura dell’acqua è di 16 gradi, e un bidone stagno dove mettere qualche snack, la macchina fotografica ecc. È una vera e propria avventura ma allo stesso tempo molto facile da fare, attraverso le dune di sabbia» La terza escursione è l’attraversamento partendo dal territorio di Orgosolo passando per la dolina di Su Sercone e Doinanicoro. «Si ha la sensazione di essere lontano anni luce dal mondo – -conclude Leo Fancello –: impossibile o quasi incontrare persone. Le uniche presenze sono i mufloni, l’ aquila reale e i cinghiali. Un percorso che si fa in due giorni. Si pernotta nei cuiles, le vecchie capanne abbandonate dei pastori. Il secondo giorno, da Doinanicoro si scende verso Tiscali e poi si viene recuperati nella vallata di Oddoene dai fuoristrada che riportano tutti alla base».

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