Unione dei Comuni: arriva il via libera all’agenzia unica
MACOMER. L’Unione dei Comuni ha dato via libera all’agenzia unica di committenza che gestirà tutti gli acquisti di beni e servizi e le gare di appalto dei comuni del Marghine. Il primo obiettivo è il...
MACOMER. L’Unione dei Comuni ha dato via libera all’agenzia unica di committenza che gestirà tutti gli acquisti di beni e servizi e le gare di appalto dei comuni del Marghine. Il primo obiettivo è il risparmio. Sull’esempio dei gruppi commerciali della grande distribuzione, anche i comuni del Marghine hanno deciso di mettersi assieme per comprare i beni e i servizi che servono a tutti, presentandosi come un unico acquirente e giocando sulla quantità in modo da spuntare il prezzo migliore. Acquistare 50 computer (o qualsiasi altra merce) anziché cinque, significa stimolare l’offerta per puntare su quella migliore, e soprattutto spuntare un prezzo più basso. Tutti i sindaci hanno accolto favorevolmente la proposta e hanno votato a favore dell’iniziativa (avviata negli anni scorsi ma in ritardo sui tempi di attuazione) che alleggerirà gli enti dalle attività legate agli acquisti e ai conferimenti di incarichi per prestazioni e servizi. La centrale unica di committenza sarà affidata agli impiegati dell’Unione dei comuni del Marghine e dei comuni della zona, che di volta in volta saranno incaricati di occuparsi delle operazioni di acquisto. Il responsabile sarà il dirigente dell’ufficio tecnico dell’Unione dei comuni. Venerdì prossimo l’assemblea dell’ente approverà il regolamento di attuazione della delibera che sarà così operativa. Un’altra ragione alla base della decisione di istituire l’agenzia, che diventa centrale unica di committenza per i dieci comuni del Marghine, l’ha spiegata il presidente dell’Unione e sindaco di Macomer, Antonio Succu. «Farà le gare per tutti i comuni – ha detto – ed è importante per le economie che consente di realizzare, ma anche e soprattutto per l'imparzialità e la trasparenza nelle operazioni per la scelta dei fornitori di beni e servizi». Probabilmente già dal mese di ottobre i comuni della zona non compreranno più beni e servizi direttamente, ma si affideranno all’agenzia unica. Questo consentirà di liberare dall’incombenza degli acquisti il personale degli enti. (t.g.t.)
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