Zente Nova attacca la giunta: «I beni ex Ersat abbandonati»
SINISCOLA. «I beni ex Ersat di Capo Comino rappresentano un’opportunità, con nuove possibili occupazioni e servizi turistici» è quanto viene espresso dal gruppo all’opposizione Zente Nova con una...
SINISCOLA. «I beni ex Ersat di Capo Comino rappresentano un’opportunità, con nuove possibili occupazioni e servizi turistici» è quanto viene espresso dal gruppo all’opposizione Zente Nova con una nota stampa. La questione risale al 12 dicembre del 2012, quando il comune di Siniscola deliberò all’unanimità a favore dell’acquisizione di beni patrimoniali di proprietà dell’agenzia Laore, frutto della riforma dell’Ente regionale di Sviluppo e Assistenza Tecnica. «I beni, che comprendono l’ex colonia di Capo Comino, un boschetto di eucalipti, due edifici più le relative pertinenze, adibiti un tempo a scuole, oltre a trenta ettari di terreni agricoli non sono mai entrati effettivamente nel patrimonio immobiliare del comune siniscolese – dice una nota di Zente Nova – che individua l’unico responsabile nella giunta Celentano, rea di non aver dato seguito a quella delibera, privilegiando altri interventi ma non quelli volti a produrre effetti positivi in materia di politiche attive per il lavoro». In merito, il gruppo rappresentato da Antonio Satta avanza delle proposte sul loro utilizzo che vanno dalla possibilità di intercettare finanziamenti regionali per la bonifica degli edifici dall’amianto, adibire strutture ricettive come ostelli, campeggi, punti ristoro e centri espositivi dell'artigianato locale. L'invito rivolto all'amministrazione è quello di poter valorizzare l’esistente. (h.f.)
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