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Francesi derubati delle moto chiedono aiuto al banditore

di Mattia Sanna
Francesi derubati delle moto chiedono aiuto al banditore

ORGOSOLO. Il banditore lancia un appello ai ladri: «Restituite le moto rubate». Durante la notte fra sabato e domenica, due ciclomotori di grossa cilindrata sono stati rubati a due turisti francesi...

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ORGOSOLO. Il banditore lancia un appello ai ladri: «Restituite le moto rubate». Durante la notte fra sabato e domenica, due ciclomotori di grossa cilindrata sono stati rubati a due turisti francesi che pernottavano in un B&b del paese barbaricino. La Ducati e la Bmw, posteggiate all’esterno della struttura sono state portate via da ignoti, che hanno agito quando le strade erano deserte. Un’amara sorpresa per i visitatori del borgo che, dopo aver denunciato l’episodio al commissariato di Polizia, hanno pensato di rivolgersi direttamente all’anziano banditore Luigi Pilconi, affinché attraverso la viva voce delle sue trombe, installate lungo tutto l’abitato, invitasse gli autori del misfatto a restituire quanto portato via, per consentire, così, ai francesi di far ritorno in patria. Un appello piuttosto insolito, una scelta decisamente singolare, che aveva come obiettivo quello di scuotere le coscienze dei “ladri gentiluomini”, invitandoli a ripensare alla loro azione che certo non consegnerà un bel ricordo di Orgosolo agli stranieri, i quali archivieranno la loro tappa nel cuore della Sardegna in modo decisamente negativo. Un appello al quale tziu Pilhone non si è voluto sottrarre. E dopo aver ascoltato i signori d’Oltralpe, ha rivolto all’intera comunità la particolarissima richiesta. Anche su Facebook si sono scatenate le reazioni e gli inviti a restituire le moto, finora valse a ben poco. La vicenda segue di pochi giorni un altro fatto simile. Poco più di un settimana fa, furono vittime del furto della loro moto due centauri austriaci, che cenavano all’interno di un ristorante del centro. Allora, i motociclisti, non essendo riusciti a recuperare il mezzo di loro proprietà, avevano dovuto montare in sella dell’unico due ruote rimasto per fare rientro a casa. Su entrambe le vicende indaga il commissariato locale, guidato dal dirigente Giampiero Putzu.

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