Il gip spegne la musica del Bal Harbour
San Teodoro, i carabinieri sequestrano l’attrezzatura e denunciano la titolare per disturbo del riposo
SAN TEODORO. Stereo, casse, microfoni e altro materiale per la diffusione sonora. Tutta l’attrezzatura musicale del “Bal Harbour”, noto locale turistico di San Teodoro, è stata messa sotto sequestro. Il provvedimento eseguito dai carabinieri della locale tenenza è stato emesso per disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, dopo le numerose proteste arrivate nel corso dell’estate da parte di alcuni vicini di casa. Malgrado l’estate volga ormai al termine, i militari che fanno capo alla compagnia di Siniscola, guidati dal capitano Andrea Senes, proseguono i servizi di controllo e prevenzione soprattutto nelle località turistiche ancora affollate di vacanzieri.
Durante l’estate, il locale che si trova nelle vicinanze del costruendo porto turistico, in località Niuloni, era stato più volte stato visitato anche in ore notturne dai carabinieri, intervenuti su richiesta di qualche turista residente nei paraggi, per fare abbassare il volume della musica che proveniva dall’interno della struttura infastidendo, evidentemente, quella parte di vacanzieri che, dopo una certa ora, voleva godersi il riposo serale. Tante le segnalazioni pervenute ai centralini della locale tenenza e seguito delle verifiche effettuate nel corso dei mesi estivi. Il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Nuoro, concordando con l’attività svolta dai carabinieri, ha emesso un decreto con il quale ha ordinato il sequestro di tutta l’attrezzatura utilizzata per la propagazione della musica. Stereo, casse, microfoni e altro materiale per la diffusione sonora sono stati messi sotto sequestro la notte scorsa dai militari della tenenza. La legale rappresentante dell’attività, di cui sono state fornite solo le iniziali S. L., priva tra l’altro dei necessari permessi necessari, è stata denunciata in stato di libertà per il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone.
Il “Bal Harbour” sia quest’anno che nelle passate stagioni turistiche, era finito più volte nella rete dei controlli dei carabinieri perché numerosi turisti, stanchi del rumore che proveniva dal locale durante le ore notturne, si sono rivolti spesso al 112.
«Il sequestro effettuato nei giorni scorsi, ha una valenza preventiva – spiegano i militari – fungendo da monito nei confronti dei responsabili, che hanno adesso nove mesi di tempo per ricondurre alla legittimità la loro attività professionale, evitando quindi, per l’anno venturo, il riproporsi della stessa violazione».
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