Le prelibatezze di Sarule conquistano le Cortes
La cucina si rivela la vera protagonista dell’edizione 2015 del grande evento Una giuria ha scelto il gruppo che ha preparato aranzada e pane vrattau
SARULE. È stata indubbiamente la cucina tradizionale la protagonista dell’edizione 2015 di Cortes apertas a Sarule, che si è chiusa con un successo al di là delle aspettative.
A catalizzare l’attenzione delle migliaia di visitatori, che hanno affollato le vie del paese fin dalla giornata di sabato, è stato, infatti, il concorso culinario “Dolce e Salato”, che ha visto protagonisti i piatti tipici locali.
Seguendo il regolamento del concorso, gli otto partecipanti hanno preparato le pietanze, una dolce e una salata, nelle cortes, ricreando sia nell’allestimento delle location, sia nella scelta dell’abbigliamento legato alla tradizione, scene di vita quotidiana del passato.
Una giuria esterna, formata dallo stilista Paolo Modolo, da Valeria Tola, Anna Sulis e dagli chef Mauro Ladu, Mario Ruzzoli, Alessandro Tronci e Alessandro Meloni, ha quindi stabilito la classifica dei vincitori in base a tre criteri: l’abbigliamento, la location e le pietanze.
Ad aggiudicarsi il primo premio di 2000 euro, è stato il gruppo “Maschera a Gattu”, con la preparazione di “s’aranzada” e “su Pane Vrattàu”; il secondo, pari a 1000 euro, è stato assegnato a Lucia e Franco Cheri, per la preparazione delle “savana” e di “sa patata vrattada”, mentre il terzo, pari a 500 euro, è andato a Francesca Floris, per i “ruiòlos” e “maccarrones cun arrùntu”. La formula della competizione è stata molto apprezzata dal pubblico, perché in tutte le cortes dei partecipanti è stato possibile, durante le due giornate della manifestazione, gustare i diversi piatti proposti. Grande soddisfazione da parte dell’amministrazione comunale del paese, direttamente coinvolta mediante gli assessorati al turismo, alla cultura e alle attività produttive, nell’organizzazione dell’evento e del concorso culinario.
Quest’ultimo ha aperto anche un’ulteriore vetrina all’artigianato, dato che nelle cortes partecipanti al concorso erano presenti gli artigiani con i manufatti legati alla preparazione stessa dei piatti. E la formula si è rivelata un vero successo, e ha riscosso moltissimi consensi da parte dei numerosi presenti alla manifestazione. «Siamo molto soddisfatti del successo della manifestazione e dell’affluenza. – hanno dichiarato gli amministratori – Ciò conferma le enormi potenzialità della nostra comunità e soprattutto della sana competizione che questo concorso ha innescato»
«Non possiamo che prepararci per la prossima edizione – spiegano, in conclusione, gli amministratori comunali di Sarule – poiché la nostra tradizione sarà il volano del nostro futuro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
