Rapina in casa un anziano, condannato a quattro anni
Siniscola, si chiude il processo con il rito abbreviato nei confronti di Antonio Mele Per il giudice era stato lui ad aggredire il pensionato Mario Cambedda
NUORO. «Condannatelo a sette anni», aveva chiesto un paio d’ore prima, il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli. Ma il gup Claudio Cozzella, al termine della camera di consiglio che si è tenuta ieri al quarto piano del Palazzo di giustizia di Nuoro, è stato più clemente e ha condannato Antonio Mele, 60 anni, di Siniscola, meglio noto come “Piroddi”, a una pena di quattro anni e sei mesi. Mele era difeso dall’avvocato Giuseppe Casu. Anche per il magistrato che lo ha giudicato con il rito abbreviato, dunque, era stato proprio Mele, nel maggio di quest’anno, a aggredire un pensionato di Siniscola, Mario Cambedda, dopo essere entrato nella casa di quest’ultimo.
«L’aggressione è avvenuta proprio mentre stavo per entrare nella mia casa – aveva raccontato l’anziano poche ore dopo il brutto episodio – una persona è arrivata da dietro e mi ha bloccato sfilandomi dalla tasca il portafogli. Dopo averlo svuotato, è scappato. Dentro c’erano solo 50 euro, anzi 51 per la precisione, io non sono certo ricco, ho una modesta pensione che mi permette di sopravvivere. Anche la volta scorsa quando mi hanno picchiato dentro casa, mi hanno rubato 110 dieci euro. Somme che di certo non arricchiscono nessuno». Per incastrare Antonio Mele “Piroddi”, dunque, si era rivelata fondamentale la descrizione fatta dall’anziano che aveva aggredito in casa e rapinato. I carabinieri della compagnia di Siniscola, insomma, erano andati a colpo sicuro ad arrestare Mele. L’uomo era già piuttosto conosciuto alle forze dell’ordine perché era incappato in qualche altro guaio con la giustizia. E la sentenza emessa ieri mattina, al Palazzo di giustizia nuorese, ha tenuto conto, ovviamente, di questi precedenti.
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