Case comunali in affitto a 8 euro al mese
Verifiche in corso sul patrimonio immobiliare del Comune. L’assessore: «Staneremo i morosi e chi versa canoni irrisori»
NUORO. Ci sono voluti più di dieci anni per decidere di aggiornare la graduatoria di assegnazione delle case comunali, ma ora il dado è tratto. Il nuovo assessore al Bilancio Raffaelina Denti ha dato incarico agli uffici di fare verifiche «mirate» sul patrimonio immobiliare del Comune. Obiettivo dell’operazione: fare luce su eventuali abusi nelle assegnazioni, stanare i morosi e tutti i privati che versano canoni irrisori.
«La graduatoria risale al 2003 – allarga le braccia l’assessore – Ora finalmente si saprà se chi occupa le case di proprietà del Comune, assegnate decine di anni fa, ha ancora il diritto di rimanervi. Le famiglie in attesa di una casa sono sempre di più, è ora di ripristinare una legalità che è stata spesso calpestata». Il sospetto, neanche troppo velato, è che molti appartamenti comunali siano occupati da sedicenti nullatenenti. Non solo. Molti alloggi sono occupati abusivamente. «Gli uffici stanno procedendo alle verifiche dei requisiti patrimoniali e sociali degli affittuari», spiega la Denti.
I primi risultati sono sorpendenti: molti affittuari sono centenari, in tanti dispongono di un reddito che permetterebbe loro di pagare un canone a prezzo di mercato. «L’istruttoria è quasi terminata, la nuova graduatoria sarà pubblicata tra qualche settimana», promette l’assessore.
Appartamenti a 8 euro. Le verifiche in corso non mirano solo a stanare gli evasori. «L’altro obiettivo è l’adeguamento dei canoni, bloccati da più di vent’anni». Per un appartamento di 64 metri quadri nel quartiere di Su Pinu, ad esempio, si pagano appena 8 euro al mese. «Per la gran parte degli affittuari il canone va dagli 8 ai 15 euro al mese, in pochissimi pagano cento euro al mese, oltre non si va. È una situazione disastrosa per le casse comunali che testimonia la cattiva gestione del patrimonio immobiliare da parte delle precedenti amministrazioni. Case concesse in affitto a prezzi stracciati, edifici acquistati a caro prezzo con i soldi dei cittadini: gli edifici della Banca d’Italia, in vendita da anni , sono costati ai nuoresi la bellezza di 750 mila euro. Non possiamo più permetterci questi sprechi ».
La lista delle case di proprietà del Comune è lunga. Gli alloggi Erp sono 224, molti in centro (in via Togliatti, via Deffenu e via Martiri della Liberà), altri in periferia, a Su Pinu e a Monte Gurtei. «È un patrimonio consistente dal quale il Comune potrebbe trarre un vantaggio e invece si trasforma addirittura in un costo».
L’aggiornamento dei canoni. Il primo passo che farà l’amministrazione sarà quello di aggiornare i canoni: chi oggi paga 8 euro, ad esempio, domani dovrà sborsarne 150. «Il canone sarà calcolato in base al reddito degli affittuari ma è chiaro che ci sarà un aumento consistente. È da più di vent’anni che gli affitti non vengono aggiornati: l’unica operazione è stata fatta nel 2002 quando c’è stata la conversione delle lire in euro: da 8 mila lire si è passati a 8 euro al mese. Poi non è stato fatto più nulla». Nel frattempo c’è stata la crisi economica che ha costretto molte famiglie a rivolgersi al Comune per ottenere un alloggio. «Sono sempre di più i nuoresi in difficoltà. Famiglie con bambini e padri separati che non riescono ad affittare una casa a prezzi di mercato. Anche per questo abbiamo deciso di fare le verifiche sul patrimonio immobiliare: bisogna ripristinare un criterio di equità nelle assegnazioni». Chi dimostrerà di avere un reddito familiare inferiore a 14.161 euro l’anno potrà restare. Chi lo supera, invece, dovrà fare le valigie e lasciare la casa a chi ne ha veramente bisogno.
Lotta agli abusivi. «Molti assegnatari sono nati nel 1925, qualcuno addirittura nel 1905 – dice l’assessore sfogliando gli elenchi degli inquilini – . Mi auguro che godano tutti di buona salute ma l’amministrazione è intenzionata a fare luce su una situazione di illegalità che sta penalizzando molte famiglie bisognose». (g.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
