Orgosolo, riprendono i cantieri verdi
Il servizio era stato bloccato per un periodo suscitando le critiche della minoranza. Al lavoro 46 operai
ORGOSOLO. Gli operai del cantiere sulla valorizzazione del patrimonio boschivo hanno ripreso servizio. Il sindaco ironizza: «Mi avevano quasi convinto si trattasse di uno spot elettorale». Sono tornati all’opera da alcuni giorni i quarantasei assunti nell’ambito del programma occupazionale elaborato dal municipio. Programma che ha ottenuto un apposito e consistente finanziamento regionale, e che si concluderà il 17 novembre.
Chiamato in causa dalla minoranza, a fine luglio, il primo cittadino aveva bollato le accuse come vere e proprie falsità. Secondo Mario Rubanu, Boelle Buesca, Francesca Floris e Cecilia Mancone, i lavoratori, assunti attraverso il progetto verde, avrebbero perso ad agosto il posto assegnato con contratto a termine, tornando a casa e facendo svanire come una bolla di sapone le promesse del primo cittadino. Dionigi Deledda, dal canto suo, aveva giustificato l’interruzione delle attività per due motivazioni: la prima di natura tecnica e la seconda di natura burocratica. Infatti, il periodo non si presentava idoneo, dal punto di vista climatico, per realizzare le piantumazioni previste. E poi, la Regione non aveva liquidato le risorse necessarie a far fronte ai costi, non ultimi quelli del personale che il municipio aveva dovuto in toto anticipare. Allo stato attuale l’amministrazione risulta ancora inottemperante e il Comune, in più occasioni, ha sollecitato la corresponsione delle risorse.
«I fatti – sottolinea il sindaco – ci danno ancora una volta ragione, smentendo il vaneggiare di una minoranza livorosa, preoccupata di puntarci costantemente il dito contro e poco attenta rispetto a quanto concretamente viene realizzato, ai successi e alle somme, che hanno fatto ingresso nelle casse comunali, trasformate in contratti di lavoro. Gli interventi contro la disoccupazione, seppur temporanei, danno un po’ di respiro alle tante famiglie in difficoltà, trasformandosi in veri e proprie iniziative sociali, che, peraltro, lasciano risultati certamente positivi, visibili e concreti nelle aree interessate».
La pulizia, la salvaguardia, l’incremento e la valorizzazione del patrimonio boschivo sono alcuni degli esempi ascrivibili ai cantieri. Piccole e grandi realizzazioni, che consentono la fruizione dell’ambiente naturale da parte degli abitanti locali e di visitatori stranieri, con finalità turistiche. (ma. s.)
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