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Piscina, l’assessore assicura tempi brevi

MACOMER. La piscina comunale di Bonu Trau è rimasta chiusa dopo la pausa estiva per i problemi di costruzione della vasca, dalla quale saltano le piastrelle. Riaprirà soltanto dopo che si faranno i...

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MACOMER. La piscina comunale di Bonu Trau è rimasta chiusa dopo la pausa estiva per i problemi di costruzione della vasca, dalla quale saltano le piastrelle. Riaprirà soltanto dopo che si faranno i lavori di ripristino. Il consigliere di minoranza Giuseppe Ledda ha presentato un’interpellanza richiamando l’attenzione sui disagi che ne derivano e rimarcando che i ritardi nell’eseguire i lavori sono causa di disagi per i numerosi utenti che frequentano l’impianto e che, al fine di evitarli, il Comune sarebbe dovuto intervenire con tempestività. L’assessore allo sport Rossana Ledda spiega che si è già provveduto a trovare nel bilancio comunale la somma necessaria per anticipare il costo dei lavori, che sarebbero di competenza dell’impresa che li ha realizzati in quanto la piscina è ancora in garanzia. I lavori, comunque, si faranno in tempi rapidi, quelli consentiti dalle procedure di individuazione della ditta che deve eseguirli e dell’affidamento. Dall’interrogazione del consigliere di minoranza emerge la preoccupazione per il mancato avvio dei lavori. «Risulta che all’origine del prolungamento dell’interruzione dell’attività – scrive Giuseppe Ledda – ci sia la totale inerzia dell’amministrazione rispetto all’esigenza di effettuare indispensabili interventi manutentivi, che riguardano soprattutto il ripristino del rivestimento in piastrelle delle vasche, la cui esigenza era stata sollevata dai gestori dell’impianto, oltre che dagli utenti, da più di un anno. Tale intervento richiede un’adeguata programmazione in quanto comporta lo svuotamento delle vasche e per tale ragione deve essere necessariamente effettuato nel periodo della sospensione dell’attività nel mese di agosto». Anche settembre volge al termine, ma i lavori non sono ancora iniziati. Il consigliere di minoranza sostiene che «non è stato predisposto il progetto dei lavori da effettuare e non vi è stata di conseguenza nessuna gara d’appalto e non risulta neppure quantificata e individuata la copertura finanziaria, anche se prevedibilmente parte delle risorse potranno essere recuperate in garanzia». L’assessore all’sport spiega che di interventi di ripristino sulle piastrelle della vasca ne sono stati fatti già in altre occasioni, ma alla base di tutto sarebbero problemi di progettazione e realizzazione. «La giunta – dice – è convinta dell’importanza e della validità di questa struttura e ha deciso di anticipare le somme necessarie per il ripristino. Il gestore ci ha consegnato l’impianto ai primi di settembre. Da quel momento decorrono i 60 giorni per fare i lavori, ma già da prima abbiamo lavorato per poter intervenire e riattivare il servizio nei tempi più brevi possibili». (t.g.t.)

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