La Nuova Sardegna

Nuoro

Rapina, dissequestrati i conti dei Ledda

di Valeria Gianoglio
Rapina, dissequestrati i conti dei Ledda

Il Riesame annulla il decreto che congelava i beni dei familiari del basista della Over Security

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NUORO. I giudici del Riesame del tribunale di Nuoro, ieri mattina, hanno deciso: il decreto che qualche settimana fa aveva disposto il sequestro di alcuni beni, tra i quali un appartamento e il quinto di una pensione, ai familiari di Mosè Ledda – l’ex guardia giurata condannata in via definitiva e che ha già scontato la pena come mandante della rapina alla Over Security – deve essere annullato. Nessun sequestro di beni, nessun quinto della pensione del padre di Ledda da congelare, nessun appartamento da bloccare in vista di una possibile confisca da parte dello Stato: per i giudici del tribunale nuorese, quel sequestro disposto dal gip su richiesta della Procura era un provvedimento del tutto immotivato. Per questo, ieri mattina, i giudici del Riesame hanno deciso di annullarlo, accogliendo così in pieno le richieste avanzate dagli avvocati dei Ledda, Mario Lai, Francesco Lai e Angelo Magliocchetti.

Per la difesa, dunque, e ovviamente per i suoi assistiti, si tratta di una vittoria che giunge dopo giorni di grande amarezza, seguiti alla notifica del provvedimento di sequestro dei beni nell’ambito di una indagine della Guardia di finanza nuorese. I beni sequestrati al padre di Mosè Ledda, alla madre, alla sorella e al cognato, accusati di riciclaggio, erano equivalenti a una cifra di 104mila euro. Secondo le indagini, infatti, si trattava di beni acquistati con i soldi della rapina all’istituto di vigilanza di via Dessanay.

«Dalle informazioni a disposizioni – si leggeva nel decreto del gip – in parte desunte dal contenuto della sentenza, e in parte acquisite a seguito degli accertamenti bancari svolti, emerge inequivocabilmente come, nel 2007, l'ingente provvista di denaro contante a disposizione del Ledda Mosè Giuseppe sia stata utilizzata per l’apertura, in capo a vari soggetti appartenenti alla sua sfera familiare, di differenti rapporti bancari, tutti interessati da una serie di correlate ed eterogenee movimentazioni finanziarie. è verosimile che dette operazioni finanziarie, avvenute nella maggior parete dei casi nel corso del 2007, e in qualche sporadico episodio, anche nel 2008, debbano essere ricondotti, poiché non altrimenti giustificabili, alla rapina perpetrata in danno della Over security». Ma i Ledda, attraverso i loro avvocati, si erano difesi con forza sostenendo che quei beni erano stati acquistati con i loro risparmi e con il frutto di tanti anni di lavoro. Nulla di più, nulla di insolito, né tantomeno illecito. Ci sono voluti diversi giorni, e un ricorso davanti al Riesame, dunque, ma alla fine, almeno in questa tappa, la giustizia ha dato loro piena ragione: il decreto di sequestro è stato annullato.

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