Oggi e domani le assemblee degli ex lavoratori tessili
MACOMER. Cresce la rabbia dei lavoratori tessili della provincia di Nuoro per i tempi di attuazione dell’accordo che avrebbe dovuto consentire un loro utilizzo nei tirocini formativi e in altri...
MACOMER. Cresce la rabbia dei lavoratori tessili della provincia di Nuoro per i tempi di attuazione dell’accordo che avrebbe dovuto consentire un loro utilizzo nei tirocini formativi e in altri progetti creati per spianare la strada alla loro ricollocazione. Intanto si preparano a ripartire con la mobilitazione. Su come e quando riprendere la lotta lo decideranno tra oggi e domani nel corso di una serie di assemblee che si terranno oggi alle ore 10 nell’aula consiliare del comune di Siniscola e domani alle ore 10 nella sala del consiglio comunale di Macomer e alle ore 17 a Ottana nel salone di via Lussu. Più di 400 lavoratori tessili sono già fuori dagli ammortizzatori sociali. Altrettanti usciranno entro il 1° gennaio dell’anno prossimo e nel 2016 la mobilità finirà per tutti. In attesa di veder decollare il progetto Flexicurity , che ieri la Giunta regionale ha esteso a tutti i tessili della provincia di Nuoro, e il progetto Welfare to Work, era previsto, come soluzione tampone, l’avvio di cantieri verdi comunali nei quali impiegare i lavoratori usciti dalla mobilità ordinaria. Questi ultimi si sono però arenati nelle secche della politica regionale e c’è il rischio che vengano annacquati al punto da renderli inutili ai fini degli obiettivi per i quali erano stati creati. Il 31 dicembre, intanto, scadrà il bando per la Flexicurity. Questioni burocratiche che l’assessorato regionale al Lavoro non risolve hanno creato una situazione di immobilismo contro la quale i lavoratori riprenderanno la protesta. (t.g.t.)
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