Allerta meteo, torna l’incubo alluvione
Paura in Baronia: allagamenti a Torpè, Posada e alla Caletta. Case evacuate nella frazione di Sos Alinos a Orosei
POSADA. Occhi puntati al cielo e telefonino in tasca per controllare i messaggi diramati dal centro operativo insediato in comune. Giornata densa di preoccupazione ieri a Posada e Torpè con la popolazione che ancora memore del disastro del 2013, ha nuovamente vissuto l’incubo alluvione. La paura nei due centri a valle della diga di Maccheronis è iniziata martedì sera quando è venuta giù una quantità d’acqua eccezionale.
Un temporale durato tutta la notte che ha reso difficoltoso il traffico e inondato cantine e scantinati delle abitazioni nelle zone più a valle. Intorno all’una è stato diramato il codice rosso che dovrebbe durare sino a domani e la Protezione civile si è allertata per avvisare tutti gli abitanti delle case a rischio e quelli che gravitano nelle campagne invitandoli a non recarsi nelle zone a rischio. Stessa situazione a Torpè, dove il sindaco Omar Cabras ha chiuso le scuole del paese fatto sgomberare tutte le abitazioni inondate dalla piena del 2013. Chiusa e presidiata la strada che attraversa il rio Posada anche se la diga del Maccheronis non ha ancora iniziato a riempirsi visto che al centro dell’isola le precipitazioni sono state scarse. «Siano in contatto continuo con il responsabile dell’invaso e monitoriamo la situazione utilizzando i barracelli e la Protezione civile» ha detto il sindaco. «I danni maggiori sinora li abbiamo avuti nella zona del campo sportivo dove l’acqua defluita da Monte Nurres ha danneggiato qualche strada e invaso locali seminterrati». Il momento di maggiore criticità secondo le previsioni delle Protezione civile che ha inviato nei due centri squadre del Corpo forestale, vigili del fuoco ed Ente foreste, oltre a polizia e carabinieri doveva arrivare verso le sei del pomeriggio poi intorno alle 21, proveniente dall’Ogliastra. A Posada sono tenuti sotto controllo i canali scolmatori, soprattutto il Rio Santa Caterina che ha esondato in vari punti mentre a San Giovanni un vero fiume d’acqua ha allagato piazza San Giovanni inondando alcune abitazioni della borgata. Grossi disagi anche sulla provinciale tra Torpè e La Caletta con veri fiumi d’acqua che si sono riversati sulla carreggiata rendendo difficoltoso il traffico soprattutto nello svincolo e nel sottopasso della 131dcn e di fronte alla borgata di Montelongu dove sono presenti anche numerose buche non segnalate. Alla Caletta, soliti allagamenti a S’Istanzolu e Paule ’e Mare, ma per fortuna pochi altri disagi anche perché il comune la notte scorsa ha aperto un varco alla foce del canale Vivarelli permettendo all’acqua piovana di defluire a mare. I mezzi meccanici hanno anche operato per liberare le cunette all’ingresso del paese verso Siniscola.
Paura e disati anche a Orosei. Dopo l’allerta rossa della Protezione civile, l’amministrazione comunale ha deciso di chiudere per tutta la giornata le scuole di ogni grado mentre già nella tarda mattinata di ieri si è provveduto ad aprire la foce nella spiaggia della Marina in modo da favorire il deflusso a mare delle acque del Cedrino, lo stesso è stato fatto nella frazione di Sos Alinos. Sempre nel pomeriggio di ieri in via preventiva è stata emessa l’ordinanza comunale di evacuazione delle abitazioni in località Conculas e in prossimità del Rio Sos Alinos, zona a rischio interessata in questo momento dai lavori di arginatura. Misure precauzionali prese per le forti precipitazioni annunciate ormai da alcuni giorni in tutta l’isola. A tutta la popolazione è stata raccomandata la massima cautela.
(ha collaborato
Cecilia Fontanesi)
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