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Nuoro

I sindacati: «Sui tessili ritardi della Regione»

di Tito Giuseppe Tola
I sindacati: «Sui tessili ritardi della Regione»

Macomer, respinta l’accusa di disconoscimento dell’accordo di agosto Forti critiche all’assessore al Lavoro: «Da due mesi solo silenzio totale»

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MACOMER. I sindacati dei tessili respingono l’accusa, mossa dall’assessore regionale al Lavoro Virginia Mura, di disconoscere l’accordo del 7 agosto per la soluzione dei problemi legati alla fine della mobilità degli ex lavoratori del comparto. Jose Mattana e Katy Contini, segretari dei tessili della Cgil e della Cisl, lo hanno detto chiaramente ieri nel corso di una conferenza stampa improvvisata, ma anche durante l’assemblea dei tessili tenuta a Siniscola, che la responsabilità dei ritardi nell’attuare l’accordo e il silenzio di questi mesi sono da attribuire solo e unicamente all’assessorato al Lavoro e all’assessore Mura, «che il giorno dopo la firma ha dichiarato sulla stampa che erano stati “messi in salvo” 400 lavoratori tessili, mentre in due mesi non si è mossa foglia».

I due sindacalisti spiegano che con la denuncia pubblica dei ritardi nell’attuare l’accordo si è data voce malessere dei lavoratori. «Chi è uscito dalla mobilità ordinaria – hanno detto – da gennaio non ha più reddito, mentre chi è uscito dalla mobilità in deroga non vede niente dal 2014. Ci sono famiglie che vivono in gravi difficoltà economiche che probabilmente l’assessore non conosce. È gente che non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena e viene a chiedere notizie a noi, non all’assessore Mura e al suo staff, ai quali competerebbero invece le risposte che arrivano con contagocce e solo quando sta per accendersi la protesta». Mattana e Contini si sono poi soffermati sulla denuncia pubblica dei ritardi, sulla decisione di convocare le assemblee e sulla possibilità di una nuova mobilitazione. «Soltanto dopo che abbiamo reso pubbliche le intenzioni dei lavoratori e che abbiamo rivendicato il rispetto degli accordi – hanno detto –, si sono svegliati e hanno deliberato di inserire nella Flexicurity i lavoratori usciti dalla mobilità ordinaria». Poi hanno parlato del programma Welfare to Work, strumento per il reimpiego di lavoratori espulsi finanziato dal ministero del Lavoro. «Il bando riservato esclusivamente ai tessili – hanno detto – doveva uscire il 10 settembre. Finora non si è visto nulla. A questo punto chi è inadempiente è proprio l’assessorato al Lavoro. C’è poi il discorso dei “cantieri verdi”, la soluzione tampone che doveva partire prima delle politiche attive del lavoro. Non se ne sa più nulla. Se l’assessore Mura sa qualcosa, può darne notizia “rispondente al reale” ai lavoratori, ma senza “creare false speranze”. C’è poi il discorso del comitato di monitaoraggio, che si riunirà domani e che noi abbiamo sollecitato a riunirsi 15 giorni fa dopo che abbiamo denunciato i ritardi nell’attuazione dell’accordo».

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