Maltempo, paura per il Rio Foddeddu
Pellegrinaggio nella zona del Ponte di Ferro per controllare il livello delle acque: negli argini canne e detriti
Come sempre avviene quando vi sono dei bollettini allerta meteo, tanti abitanti si recano a vedere, dall'ex Ponte di Ferro, all'innesto con la vecchia strada statale 125, lo stato del Rio Foddeddu, i cui argini e il letto non paiono puliti al meglio, vista la presenza di canne ed erbacce. Per non parlare dei detriti lungo l'argine molto più avanti, oltre la cabina dell'Enel, fuori dall’abitato. I tortoliesi sono memori della terribile alluvione del tardo pomeriggio di domenica 31 ottobre 1993, che solo per pura fortuna non causò vittime. A causa della pioggia che iniziò a cadere fortissima e senza sosta dalle 13:00, alle 17:30 il Rio Foddeddu straripò poco oltre l'allora Ponte di ferro, all'altezza dell'oratorio della cattedrale Sant'Andrea e anche nella zona di "Concia". Continuò a piovere in maniera ininterrotta fino alle 22:50 e le linee telefoniche andarono in tilt. Si contarono danni per oltre 38 miliardi di lire e il consiglio comunale, guidato dall'allora sindaco Giorgio Ladu, chiese lo stato di calamità naturale. Oltre a tanti terreni coltivati, finirono allagate attività artigianali e commerciali, oltre ad abitazioni private, nel centro storico e a "Concia". Un'altra alluvione, di minore portata, si registrò nel novembre 2007. In entrambi i casi la forte pioggia proveniva dal versante sud-est, ovvero da scirocco, vento che crea mareggiate e che, di fatto, tende a "bloccare" la foce del fiume. Lo scorso 7 agosto, in relazione al Rio Foddeddu, gli amministratori cittadini hanno diramato un comunicato. «Il Comune – è scritto – è risultato vincitore di un finanziamento di 251mila euro, destinato agli “interventi di manutenzione dei corsi d’acqua e di mitigazione del rischio idrogeologico”. Su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Fausto Mascia, è stato richiesto tale contributo straordinario per fare fronte a tutti quegli interventi di manutenzione e pulizia necessari al reticolo idrografico del territorio comunale». Mascia evidenziò: «Questo finanziamento ci dà la possibilità di garantire la manutenzione del Rio Foddeddu e degli altri corsi d’acqua, senza andare alla ricerca forsennata di fondi dal bilancio comunale così come è avvenuto in precedenza. Inoltre, ci dà un’ulteriore opportunità di progettare e rendere percorribile per tutto l’arco dell’anno il guado che conduce al lido di Orrì. Ci si aspetta dopo l’accredimento dei fondi in tempi brevi in modo da poter intervenire già dal prossimo mese di settembre».Il finanziamento previsto dalla delibera regionale «sarà articolato su base triennale, e interesserà gli interventi sul Rio Foddeddu, i canali di Arbatax-Porto Frailis, San Gemiliano-Is Cogottis, Area Pip-Monte Attu-Fra Locci, Is Tanas-Is Murdegus e lo stagno».
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