I Mamuthones di Mamoiada all’Expo
Grande esibizione dello spettacolare gruppo della Pro loco, già presente a Shangai, ospite nel padiglione della Coldiretti
MAMOIADA. La Pro Loco di Mamoiada sbarca all’Expo di Milano. A cinque anni dalla partecipazione all’esposizione tenutasi a Shangai nel 2010, il gruppo dei Mamuthones e degli Issohadores ha rinnovato la sua presenza in tale evento dalla portata internazionale. La visita delle tradizionali maschere, simbolo dell’isola, è avvenuta qualche settimana fa. Il gruppo, in trasferta nel capoluogo lombardo, durante la settimana dedicata alla Sardegna, ospite nel padiglione della Coldiretti, si è esibito davanti a numerosi spettatori provenienti da ogni parte del mondo, i quali, con grande stupore, hanno potuto ammirare i travestimenti tipici del Carnevale mamoiadino. Per l’occasione, i Mamuthones e gli Issohadores si sono mossi in una lunga e applaudita processione danzata, dallo stand che li ha accolti, verso il celebre e caratteristico albero della vita, passando attraverso lo spazio dedicato alla regione dei quattro mori. Le pesanti campane hanno, dunque, scandito i ritmi di passi metallici e coreografici. Le corde lanciate tra la folla hanno benedetto in segno di buon augurio e buon auspicio le giovani donne, acchiappate al volo dai veloci e abili movimenti de “sa soha”. In tale circostanza, la rumorosa e spettacolare comitiva ha scatenato, insomma, contemporaneamente paura e curiosità tra chi ha potuto ammirare queste misteriose icone, di origine millenaria, per la prima volta. Grande gioia e smisurato apprezzamento, d’altro canto, sono i sentimenti riservati da coloro che non hanno voluto perdere l’opportunità di vedere e incontrare, per l’ennesima volta, il gruppo mamoiadino. «È stato un grande orgoglio nonché una grande emozione accompagnare i Mamuthones e gli Issohadores del sodalizio che ho l’onore di rappresentare”- dichiara la presidente della Pro Loco Giuliana Gungui». “Durante questo variegato incontro di nazioni e culture diverse, infatti, ho visto sfilare la nostra formazione davanti ai numerosi emigrati sardi, alcuni assenti dalla nostra terra anche da diversi decenni, i quali con le lacrime agli occhi ci hanno accolto con il loro “bene vennios”. “Non mi resta, quindi, che ringraziare a nome di tutta l’associazione”-prosegue Giuliana Gungui-“l’assessorato regionale al turismo, la Coldiretti e tutti coloro che ci hanno consentito di rappresentare la Sardegna in concomitanza dell’edizione 2015 dell’Esposizione Universale”. Un onore riservato a pochi, che testimonia il ruolo assunto dai Mamuthones e dagli Issohadores nell’immaginario collettivo. Quei volti nascosti dalle lignee “viseras”, decorati dalle pesanti pelli o dai panni di elegante stoffa, rappresentano uno dei volti più celebri della terra dei riti e delle liturgie antiche, dalle radici millenarie, i cui significati si perdono nella notte dei tempi, descrivendo un mondo incantato, misterioso, fatto di simbolismo e magia, ricchi di fascino e suggestione.
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