L’assessore Gordini si dimette
Macomer, la decisione dopo i rilievi della minoranza che avanzava dubbi sulla società Ciclat
MACOMER. L’assessore all’Ambiente del Comune di Macomer, Marco Gordini, si è dimesso. In attesa di affidare l’incarico a un altro consigliere di maggioranza, la delega ritorna al sindaco, Antonio Succu. Il motivo è legato alle osservazioni dei consiglieri di minoranza su un possibile conflitto di interessi tra l’assessore Gordini, tra le cui competenze rientra anche la raccolta differenziata, e la Ciclat, la società che gestisce il servizio. I gruppi di opposizione avevano diffuso un comunicato nel quale rilevavano che la Ecotrash srl, che fa capo al gruppo Ciclat, eroga le buste paga ai dipendenti e di questa società era proprietario Gabriele Gordini, che ha ceduto la proprietà il 20 aprile scorso. «Si tratta di un caso di omonimia o c’è qualche rapporto parentale con l’assessore?» si chiedevano i consiglieri di minoranza. La risposta dell’assessore all’Ambiente sono le dimissioni presentate ieri. «In questi giorni sono stato raggiunto da una notizia che mi ha colto di sorpresa per la mia totale estraneità e inconsapevolezza – scrive nella lettera inviata al sindaco – , trattasi del coinvolgimento di un mio parente all’interno di una compagine societaria che, in luogo della società che si è aggiudicata il bando dei rifiuti, starebbe curando l’erogazione delle buste paga ai dipendenti che si occupano del servizio». Marco Gordini premette che i progetti sono realizzabili solo se si crea un rapporto di fiducia tra amministrazione e cittadini, basato sul sostegno reciproco e sulla condivisione degli obiettivi. Questo vale soprattutto per il rilancio della raccolta differenziata al quale l’assessore ha messo mano fin dall’inizio del mandato. «Nessuna amministrazione – scrive nella lettera – sarà mai in grado da sola e senza il sostegno sociale, di portare avanti riforme se le stesse non verranno condivise, o peggio non saranno comprese. Questa è la politica come io la intendo e come mi piace farla nella città in cui sono nato, in cui trovo i miei affetti, in cui sono radicato». Poi chiede che i fatti di cui si parla nel comunicato della minoranza «vengano scrupolosamente accertati e per evitare che questo momento di doveroso approfondimento possa offuscare il merito di una complessiva azione amministrativa riformatrice di un servizio obsoleto e inefficiente, qual è quello della raccolta dei rifiuti solidi urbani, sento il dovere di restituire la delega assessoriale nelle mani dello stesso sindaco che un anno fa me l’aveva consegnata». Dopo aver ricevuto la lettera, il sindaco Antonio Succu ha diffuso un comunicato. «Apprezzo la fermezza, l’etica e la pacatezza dei toni, nonostante l’aggressione subita dalla minoranza – si legge –. Voglio sottolineare l’apprezzamento per l’opera svolta dall’assessore, per la svolta positiva che si sta imprimendo sui fronti della raccolta differenziata, del decoro urbano, della lotta al degrado e della sicurezza dei cittadini e del territorio. Auspico il proseguo della sua opera in Consiglio dove potrà mettere a disposizione la sua competenza ed esperienza sempre nell’interesse della città, così come è sempre stato».
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