La Nuova Sardegna

Nuoro

Orgosolo, vittoria dei genitori contro le classi pollaio

di Bernardo Asproni
Orgosolo, vittoria dei genitori contro le classi pollaio

ORGOSOLO. I cinquanta alunni iscritti alla terza media saranno divisi in tre classi. Grazie ad un’azione concordata tra le diverse istituzioni coinvolte e i genitori dei ragazzi, l’ufficio scolastico...

2 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. I cinquanta alunni iscritti alla terza media saranno divisi in tre classi. Grazie ad un’azione concordata tra le diverse istituzioni coinvolte e i genitori dei ragazzi, l’ufficio scolastico regionale ha deciso di concedere all’istituto un’ulteriore sezione rispetto alle due inizialmente previste.

Un risultato importante, frutto del lavoro congiunto della amministrazione comunale, con in testa il sindaco Dionigi Deledda e il vice Bora Podda, del dirigente Franco Cucca, dell’ufficio tecnico, dell’area servizi alla persona, della Asl e delle famiglie, tramite del provveditorato agli studi di Nuoro. Un risultato importante, ottenuto senza clamori particolari ma con la protesta convinta e silenziosa di madri e padri, i quali hanno manifestato il proprio disappunto scegliendo di tenere a casa i propri figli per qualche giorno. Un’iniziativa estrema che ha voluto riportare l’attenzione sull’esigenza di un apprendimento e di una formazione di qualità. Gruppi troppo numerosi, stanze eccessivamente affollate inficiano infatti la didattica e l’apprendimento dei ragazzi. In altre parole, c’è bisogno di spazi funzionali, sicuri, di strutture adeguate, di supporti e dotazioni moderne.

La buona scuola passa attraverso la necessaria attenzione agli alunni con disabilità, a chi ha difficoltà di apprendimento, (situazioni queste ultime presenti anche a Orgosolo), attraverso soluzioni che puntano all’integrazione di coloro che rimangono indietro.

Per questo motivo, le scelte non possono ridursi sempre ai freddi numeri, a parametri staccati dal contesto sociale, ad analisi statistiche e artefatte.

Così facendo, ancora una volta, si potrebbe manifestare il rischio di un impoverimento dei servizi, di un arretramento dello Stato dai piccoli centri, di una centralizzazione e razionalizzazione selvaggia e scriteriata, che dimentica tante, troppe realtà. La risposta, pertanto, non può che essere quella di un intervento congiunto delle parti, degli enti e di tutti i soggetti coinvolti. (m.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative