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Nuoro

Polemiche in Consiglio per l’Ultramaratona

di Paolo Maurizio Sechi
Polemiche in Consiglio per l’Ultramaratona

Macomer, la prestigiosa manifestazione è stata annullata per la mancanza dei fondi comunali

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MACOMER. Sarebbe stata, come negli anni precedenti, una sicura occasione per rianimare – anche se per pochi giorni – l'asfittica economia locale la Sardinia Ultramarathon, manifestazione nazionale annullata dalla società organizzatrice Fiamma Macomer per mancanza di fondi. Ed è subito polemica tra la giunta e il gruppo di opposizione in consiglio con l'ex sindaco Riccardo Uda e il consigliere Federico Castori. Oltre i finanziamenti di qualche sponsor locale e i tremila euro che puntualmente erogava la Fondazione Banco di Sardegna sono mancati anche quelli comunali per l'ottava edizione che si sarebbe dovuta disputare il 17 e 18 ottobre nel Monte di Sant'Antonio, nel bosco secolare tra nuraghi e altri importanti siti archeologici. Una manifstazione sempre in crescita, che lo scorso anno ha richiamato oltre 250 partecipanti tra cui il pluricampione mondiale di specialità Giorgio Calcaterra, Marco Olmo, Cecilia Mora e Monica Casiraghi e altri campioni italiani e i migliori specialisti sardi.

Dopo le recenti dichiarazioni dell'assessore allo Sport, Rossana Ledda, interviene Riccardo Uda. «L'assessore parla di cifre in maniera quantomeno fantasiosa – dice – facendo intendere che la Fiamma sia stata sommersa in questi ultimi due anni da una valanga di denaro. Quelle cifre erano spalmate in tre annualità per tre edizioni e sono state anticipate totalmente dalla società. Per il 2015 non era previsto alcun finanziamento. Le scelte sono discrezionali e la giunta ha il pieno diritto di sovvenzionare chi preferisce. Colpisce però che quando si decide di non finanziare l'ultramaratona l'assessore alla Cultura investa una cifra superiore per una manifestazione di bande musicali che la interessa direttamanete, visto che è membro della banda musicale di Macomer. Si fa morire una manifestazione storica, di livello nazionale – conclude Uda - che aveva un enorme ritorno economico nel tessuto ricettivo del territorio e invece se ne finanzia una che, seppur piacevole, consuma in un pomeriggio maggiori risorse. Le conseguenze politiche di questa scelta le traggano i macomeresi».

Interviene anche il consigliere Federico Castori: «Quando decidemmo con la passata amministrazione di sostenere la manifestazione – afferma – con noi c'era il consigliere regionale Maninchedda e col lui concordammo di far sì che l'evento venisse spalmato su due giornate. È stato un modo intelligente per rafforzare il sistema ricettivo della città con un buon ritorno economico che l'ultramaratona riusciva a creare e che oggi perdiamo: una responsabilità politica di chi amministra la città».

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