Quaranta ragazzi di undici stati ospiti del Rotary Club
MACOMER. Quaranta ragazzi provenienti da undici Stati diversi sono rimasti per tre giorni ospiti del Rotary Club di Macomer per un incontro di formazione e di scambi, teso a favorire la reciproca...
MACOMER. Quaranta ragazzi provenienti da undici Stati diversi sono rimasti per tre giorni ospiti del Rotary Club di Macomer per un incontro di formazione e di scambi, teso a favorire la reciproca conoscenza e il contatto tra le diversità socio-culturali e linguistiche. Il Club Rotary di Macomer ha scelto di portarli a Orgosolo, dove hanno partecipato agli incontri di formazione. L’idea che la formazione dei ragazzi dello Scambio giovani di tutto il Distretto Rotary si tenesse ad Orgosolo è nata da una concertazione tra il presidente del Rotary Club di Macomer, Nicola Garippa (che è di Orgosolo), Marina Curti e David Harris, presidente e vice presidente della relativa commissione distrettuale che promuove e organizza gli scambi. I ragazzi, pur parlando lingue diverse, hanno potuto incontrarsi per affrontare la formazione, che tra le altre cose ha lo scopo di far conoscere e approfondire la conoscenza del Rotary e le sue le finalità tese a migliorare l’amicizia tra i popoli diversi. «Lo Scambio Giovani – spiega Nicola Garippa – è una delle più nobili azione rotariane. Consente di inviare i ragazzi in età scolare dei nostri paesi in altre nazioni, ospitando in cambio altrettanti ragazzi provenienti da tutti i paesi del mondo. Tutto nel segno dello scambio culturale ma anche e soprattutto con il fine di favorire la comprensione delle diversità e porre le basi, partendo dai più giovani, di un discorso di pace fra i popoli». Le fasi della formazione sono state intervallate da momenti ricreativi e di spettacolo. Nella giornata conclusiva i ragazzi hanno disegnato dei murales ispirati ai simboli del Rotary. «Noi crediamo che questi quaranta ragazzi, provenienti da tante nazioni diverse – ha detto Nicola Garippa – , ricorderanno per sempre questi giorni e, soprattutto, saranno testimoni di pace e solidarietà nei loro paesi». (t.g.t.)
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