La Nuova Sardegna

Nuoro

Palazzetto dello sport: entro la fine dell’anno il ritorno all’agibilità

di Tito Giuseppe Tola

Macomer, la Regione ha finanziato i lavori con 600mila euro Nella piscina saranno invece necessari ulteriori interventi

3 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Sarebbe bastata una nevicata importante, di quelle che ogni tre o quattro anni cadono anche su Macomer, e probabilmente il tetto del palazzetto dello sport di Bonu Trau non avrebbe retto il peso della neve. Con i lavori in corso di esecuzione, che la Regione ha finanziato con 600 mila euro, si restituirà agibilità e sicurezza all’infrastruttura più utilizzata dalle società e dalle associazioni e società sportive di Macomer. Entro al fine dell’anno sarà riaperta. Abbandonati per lungo tempo, come se appartenessero a un altro Comune, negli ultimi anni si è iniziato a mettere mano agli impianti sportivi per recuperare l’agibilità e fare in modo che rispondano alle norme di sicurezza, ma soprattutto per evitare che il degrado li renda inservibili. Quello del palazzetto dello sport è un caso emblematico. Nato male e 1982 e finito peggio nel 1998, nelle giornate di pioggia era praticabile solo con l’ombrello, che poteva essere usato dal pubblico che faceva il tifo dagli spalti, ma non dagli atleti che partecipavano alle gare. Diverso il problema della piscina, dove evidentemente i lavori non sono stati fatti bene dato che le piastrelle della vasca continuano a staccarsi. Chiusa per la pausa estiva, ai primi di settembre è stata svuotata per consentire l’esecuzione dei lavori. La giunta aveva messo in conto una spesa di 7000 euro, ma dopo aver scaricato l’acqua l’entità del danno è apparsa nella sua reale dimensione. Per ripararlo servono 20 mila euro che il Comune ha preso dalle proprie casse e che si farà risarcire dall’impresa che ha costruito la piscina, opera che è tuttora in garanzia. L’assessore ai lavori pubblici Gian Franco Congiu ha spiegato che l’intervento sarà eseguito in dieci giorni, mentre per gli altri problemi, quelli delle infiltrazioni d’acqua dal tetto e della risalita di umidità dai muri, i tempi sono più lunghi. «Si tratta di problemi che verranno presi in considerazione con la relazione tecnica sullo stato della piscina che ho chiesto agli uffici – spiega Congiu –, stiamo cercando di individuare tutte le magagne della struttura per eliminarle una volta per tutte».

Nella palestra di via Roma i lavori sono stati ultimati. Con 50 mila euro è stato messo in opera un pavimento antitrauma, è stato sistemato il tetto, sono stati rifatti i bagni e gli intonaci. L’assessore Congiu spiega che con le risorse disponibili si sta cercando di fare il maggior numero possibile di interventi. «Se si troveranno risorse – spiega – si continuerà col resto. Oltre agli interventi che stiamo realizzando e ultimando, negli ultimi 20 anni non è stato fatto molto. Nel 2008 sono stati spesi 68mila euro per rifare i campi da tennis, nel 2010 si è intervenuti sull’illuminazione del campo di Scalarba con 66mila euro e nel 2013 sono stati spesi 78mila euro per separare le tribune in modo da evitare i contatti tra tifoserie opposte e 250.000 euro di un finanziamento Coni per rifare la recinzione che separa il campo da gioco dal pubblico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative