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Silanus, le due sagre campestri in tono minore e senza obrieri

SILANUS. «Rilanciamo le sagre campestri di San Bartolomeo e Santa Sabina affidando l’organizzazione dei festeggiamenti civili alla Pro loco, ma lasciando la cura delle celebrazioni religiose alla...

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SILANUS. «Rilanciamo le sagre campestri di San Bartolomeo e Santa Sabina affidando l’organizzazione dei festeggiamenti civili alla Pro loco, ma lasciando la cura delle celebrazioni religiose alla parrocchia e ai fedeli». La proposta è stata lanciata dal movimento “Insieme per Silanus” che fa parte della maggioranza al comune e nasce dall’esigenza di rivitalizzare le due sagre, che soprattutto nell’ultimo anno sono state celebrate in tono minore per mancanza di obrieri che ne curassero, come da tradizione, l’organizzazione. «I motivi della crisi – è spiegato nel comunicato- proposta del movimento – sono sicuramente diversi e, forse, quello più evidente è dato dal pesante onere finanziario e organizzativo che è richiesto per curare feste così impegnative». Da qui la necessità di fare qualcosa per evitare che si finisca per abbandonare le due feste ormai incamminate sulla strada della desuetudine. Infine la proposta di «separare gli adempimenti religiosi da quelli civili, incaricando dei primi gli oberaios tradizionali per impegno di fede, a cui affidare l’organizzazione di novene, processione e “cumbidos”», per trasferire l’organizzazione di festeggiamenti e manifestazioni civili alla Pro loco. (t.g.t.)

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