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Asl in prima linea contro gli incidenti domestici

Asl in prima linea contro gli incidenti domestici

Nuova edizione aggiornata del vademecum “No t’istroppies in domo tua” Il lavoro della Pediatria di comunità sarà distribuito negli asili e nelle scuole

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NUORO. «Tendiamo a sottovalutare i pericoli presenti, vi è una scarsa o assente percezione del rischio (l’ho sempre fatto!; a me non succederà!; quando mai!)». Eppure i pericoli sono sempre in agguato, anche a casa, in un ambiente così familiare, tant’è vero che gli infortuni domestici «rappresentano, indubbiamente, un argomento di sanità pubblica meritevole della massima attenzione, soprattutto perché sono maggiormente coinvolti i soggetti più fragili: anziani e bambini». Dati alla mano, lo spiega bene il dottor Francesco Fadda, responsabile dell’Unità operativa della Pediatria di comunità della Asl di Nuoro. E non a caso la nuova edizione del vademecum “No t’istroppies in domo tua!” viene distribuito negli asili e nelle scuole (più alcu ni servizi cosiddetti “senza filtro” della Asl, tipo Ufficio formazione, pediatria, geriatria, ostetricia, consultori, sala d’attesa centro prelievi) con allegata la Filastrocca dell’attenzione, un pieghevole illustrato che aiuta i più piccoli a memorizzare con facilità, giocando, i pericoli più comuni ma anche accortezze per evitarli e dunque prevenirli.

È la terza edizione del volume (la prima è datata 2011), edizione nuovissima aggiornata con gli ultimi dati Istat e dell’Istituto superiore della sanità, «con il quale collaboriamo da otto anni in una rete nazionale che vede la Asl di Nuoro guida per il sud e le isole (Genova Sampierdarena per il nord e Spoleto per il centro)», racconta ancora il primario della Pediatria di comunità, promotore e animatore di questa pubblicazione che sta contribuendo a sensibilizzare le famiglie sul tema.

«Tema drammatico per gli infortuni che determinano nelle persone coinvolte esiti a volte letali» sottolinea il commissario straordinario della Asl, Mario Palermo, nell’introduzione al volume che oltre alla “Filastrocca dell’attenzione” ha in allegato anche un altro pieghevole, “Cosa portare in ospedale” in caso di ricovero, un prontuario per anziani (visto che le cadute degli anziani in ospedale rappresentano un problema importante).

«Il problema va affrontato nelle scuole con metodologie diversificate per età» insiste il dottor Fadda. Già protagonista, con tutta l’Unità operativa Pediatria di comunità, di un lavoro, “Bambini sicuri in casa”, che a marzo scorso è stato adottato dal ministero della Salute quale guida di riferimento per i genitori di tutta Italia. Sul tema, inoltre, la Pediatria di comunità organizza da tempo anche, in collaborazione con il 118, la Giornata dedicata alla presentazione dell’esecuzione delle corrette manovre di disostruzione rivolta ai genitori di bambini che frequentano gli asili nido. Ma la prevenzione, comunque, non riguarda soltanto le scuole: mass media, ingegneri, architetti, geometri, arredatori come pure gli uffici tecnici degli enti locali hanno il dovere di fare la propria parte. Fermo restando che «non è sempre “colpa degli altri”» chiude Fadda. «Ognuno di noi può vivere nella casa più curata del mondo, ma niente si può fare se comportamenti superficiali e atteggiamenti sconsiderati non cambiano».

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