Commissioni off limits per il Movimento 5 stelle
Tore Lai all’attacco: «Questa è la democrazia della maggioranza Soddu» Presentata una richiesta di chiarimento al prefetto, oggi consiglio comunale
NUORO. Minoranza in fermento in vista del consiglio comunale convocato per questo pomeriggio (dalle ore 15 alle ore 21, con appello alle ore 16). «La maggioranza Soddu - attacca il consigliere Tore Lai, del Movimento 5 Stelle – sta portando a termine la modifica delle commissioni impedendo così al M5S di poter dare il suo pieno contributo».
«Già in campagna elettorale la maggioranza Soddu aveva sostenuto di volere collaborare con le opposizioni e, per esempio, aveva promesso che avrebbe dato la presidenza del consiglio alla minoranza per una loro fattiva partecipazione – scrive Lai nel suo profilo Facebook –. Era tutto uno scherzo: infatti la presidenza se la sono tenuta stretta, in fatto di occupazione di poltrone non sono secondi alla precedente amministrazione». «Sulle commissioni l’atteggiamento è il medesimo» ribadisce ancora Lai.
«Promettono piena disponibilità al dialogo e poi invece fanno il pieno di consiglieri loro (cinque su otto) non rispettando la giurisprudenza che prevede che in ogni commissione deve essere presente ogni gruppo rappresentato in consiglio comunale, anche se formato da un solo membro».
«In questo caso, secondo il M5S, si sta anche assumendo un atto illegittimo. Infatti abbiamo presentato una richiesta di chiarimento al prefetto di Nuoro, il quale ha rimandato gli accertamenti di tali quesiti alla Regione Sardegna, in quanto Regione a statuto speciale. Tutto è quindi da chiarire, abbiamo fatto presente l’evolversi della situazione sulle commissioni, lunedì 5 ottobre in sede di conferenza di capigruppo, invitando ad un attimo di riflessione in attesa delle dovute delucidazioni da parte degli organi coinvolti».
«La risposta è stata supponente – sottolinea infine il consigliere Lai –. Infatti in conferenza capogruppo la maggioranza Soddu ha fatto presente che se non siamo d’accordo possiamo presentare ricorso al Tar, e a tal proposito noi aggiungiamo che tanto a pagare saranno sempre le casse comunali, e quindi i cittadini. Infine è arrivata anche la minaccia velata: se continuate su questo atteggiamento la prossima modifica statutaria sarà di prevedere che un gruppo non potrà essere formato da un solo membro. Questa è la democrazia nell’era Soddu. Il M5S senza rappresentanza in consiglio comunale e pseudo partiti con numeri da incontro condominiale, a governare la città».
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